Caos nelle Asp siciliane: decade Agrigento, dimissioni a Messina e Catania

L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha firmato il provvedimento con cui propone l'immediata decadenza di Salvatore Olivieri, prendento atto anche dell'addio di Giuseppe Calaciura e Salvatore Giuffrida.

PALERMO. L'assessore regionale per la  Salute, Massimo Russo, ha firmato il provvedimento con cui  propone al presidente della Regione siciliana, Raffaele  Lombardo, la decadenza immediata del dirigente generale dell'Asp  di Agrigento, Salvatore Olivieri, secondo quanto previsto dalla  legge di riforma del sistema sanitario.     L'assessore ha anche preso atto delle dimissioni presentate  dai manager delle Asp di Catania e Messina, Giuseppe Calaciura e  Salvatore Giuffrida.   


  «A loro due - ha detto Russo - va il mio più sincero  ringraziamento per l'impegno profuso, per la grande carica umana  con cui hanno portato avanti la delicata e difficile opera di  rinnovamento della sanità territoriale e per la sensibilità  istituzionale che hanno dimostrato con l'atto delle dimissioni.  Nonostante non siano riusciti a mantenersi all'interno del  budget concordato, sia Calaciura che Giuffrida hanno comunque  ottenuto risultati importanti per la riqualificazione della  sanità nelle due province dove è stata avviata una profonda  opera di risanamento».    


Russo ha ritenuto, invece, di non proporre la decadenza del  direttore generale dell'Asp di Siracusa, Franco Maniscalco, il  cui disavanzo - rispetto al budget concordato - è attribuibile  a eventi giudicati non riconducibili alla sua responsabilità.  La richiesta dell'assessore giunge dopo un lungo lavoro di  verifica portato avanti dal dipartimento «Pianificazione  strategica» che ha analizzato i bilanci delle aziende, ha  chiesto chiarimenti alle quattro Asp che non erano in regola con  il budget concordato, ha valutato le memorie difensive delle  aziende e ha poi concluso il complesso lavoro istruttorio.     La decadenza dei direttori generali è stabilita dalla legge  5 del 2009 che all'articolo 20 (interventi sostitutivi e  sanzioni a carico del direttore generale), comma 4. 

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