I contadini brasiliani dichiarano "guerra" al siciliano re dell'aranciata

Il movimento "Sem terra" contro i Cutrale, una famiglia originaria della Sicilia che è oggi il maggior produttore mondiale di succo d'arancia

SAN PAOLO. Il movimento dei contadini brasiliani "Sem terra" ha dichiarato guerra ai Cutrale, una famiglia originaria della Sicilia, che è oggi il maggior produttore mondiale di succo d'arancia.   
Lo hanno annunciato fonti del Mst (Movimento Sem Terra) dopo che lunedì che 400 agricoltori hanno invaso la Fazenda "Santo Henrique", un immenso podere al centro dello stato di San Paolo.  
Il movimento sostiene che quest'area è di proprietà dello stato brasiliano dal momento che sarebbe stata "grilada", ossia ottenuta per mezzo di documenti falsificati, da un precedente proprietario e poi rivenduta alla Cutrale. L'Incra (Istituto di stato per la riforma agraria) conferma che il latifondo è stato comprato irregolarmente, e sta tentando di riavere la terra attraverso la Giustizia.
"Il recupero di questo patrimonio pubblico apre alla prospettiva di realizzare una grande area riformata nel centro dello stato di San Paolo, il che faciliterà l'integrazione produttiva di molti lavoratori rurali".    Ma il secondo tribunale civile di Iaras (a circa 300 chilometri da San Paolo), dove sorge la fazenda, ha dato in qualche modo ragione alla Cutrale restituendo alla ditta il possesso dell'area e costringendo i "sem terra" ad abbandonare la "Santo Henrique".    
Maggiore industria di succo d'arancia del mondo, la Cutrale controlla, in patnership con la Coca Cola, un terzo della produzione mondiale del settore. Si calcola che il suo proprietario, José Luis Cutrale, sia l'uomo più ricco dell'agrobusiness brasiliano, con un patrimonio di circa 5 miliardi di dollari. Giuseppe Cutrale, suo nonno, iniziò l'impero dopo essere giunto ai primi del novecento nel paese di Araraquara, nell'interno di San Paolo, emigrato dalla Sicilia.

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