Donna e bimbo morti in un incidente, indagati vertici del consorzio autostrade

Le indagini sulla tragedia sull'A20 in cui hanno perso la vita una trentenne e il figlio di un anno. L'auto precipitata nel viadotto. "Barriere non a norma"

MESSINA. Il sostituto procuratore di Messina, Alessia Giorgianni, ha  iscritto altre quattro persone nel registro degli indagati in merito all'incidente sulla A20 Messina Palermo del 12 agosto in cui sono morti  una donna di 30 anni, e suo figlio di 1 anno. Si tratta dei vertici del consorzio autostrade siciliane: il commissario, Gaetano Sciacca, il dirigente dell'area tecnica, Gaspare Sceusa, il dirigente dei servizi di gestione Letterio Frisone ed il responsabile di zona Carmelo Cigno, tutti accusati di concorso in omicidio colposo. Il magistrato aveva iscritto nel registro degli indagati anche l'uomo che era alla guida della Renault Laguna precipitata dal viadotto Fiorentino della A/20 Messina-Palermo, e Davide Giorgianni, conducente della Renault Clio coinvolta nell'incidente perché avrebbe investito l'altra auto.
I vertici del Cas sono stati indagati perché la procura di Messina ritiene che le barriere protettive non siano a norma in quel tratto autostradale. Oggi verrà eseguità l'autopsia sul corpo delle due vittime.

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