A Palermo 18 feriti negli scontri in Libia

Portati al Policlinico per ricevere le cure. Lombardo: “Preferisco questo tipo di solidarietà ai bombardamenti”

PALERMO. "Ospiteremo al meglio questi feriti che resteranno al nostro Policlinico per qualche settimana. In poco tempo li guariremo e torneranno a casa. Preferisco questo tipo di solidarietà ai bombardamenti". Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, a Punta Raisi per l'arrivo dell'aereo con 18 persone rimaste ferite negli scontri in Libia. I feriti sono stati portati al Policlinico di Palermo dove è stato creato un team d'emergenza. "Con i libici abbiamo un rapporto di solidarietà e fratellanza - ha proseguito Lombardo - senza contare i tanti investimenti da parte di siciliani in Libia soprattutto nel settore agricolo. Con l'assessore Massimo Russo andremo a fare visita ai feriti la prossima settimana". Tra i feriti vi sono una donna di 47 anni e un minore di 17. L'accordo tra autorità temporanea di Bengasi e ministero degli Affari esteri coinvolge l'università di Palermo che ha messo a disposizione un team d'emergenza formato da sette primari del Policlinico.

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