Sicilia, Economia

Riunione a Fincantieri, le parti ancora distanti

Un faccia a faccia tra sindacati e vertici aziendali che avuto solo l'effetto di cristallizzare le posizioni di ognuno ed evidenziare tutta la complessità della concertazione

PALERMO. È stata una riunione interlocutoria quella che si è svolta ieri in prefettura per discutere la vertenza Fincantieri. Un faccia a faccia tra sindacati e vertici aziendali che avuto solo l'effetto di cristallizzare le posizioni di ognuno ed evidenziare tutta la complessità della concertazione. Da un lato l'azienda, che ha confermato l'interesse industriale per il cantiere palermitano, ma poi sul tavolo ha solo messo una serie di trattative per l'acquisizione di nuove commesse di riparazione; dall’altro i sindacati, che hanno puntato il dito contro l'immobilismo del gruppo, ritenendo insufficiente l'impegno dell’azienda a reperire lavoro.
L'arrivo della chimichiera, che produrrà 80mila ore di lavoro, ha sedato la protesta, ma nel carniere di Fincantieri c'è ancora troppo poco, almeno secondo Fiom, Fim, Uilm, Ugl e Cisal.


Nell'incontro voluto dal prefetto Umberto Postiglione, l'azienda ha detto che vuole raggiungere il budget annuale di 400mila ore di lavoro nel settore delle riparazioni con una serie di trattative per 125 mila ore di lavoro che sta portando avanti. Poco, per i sindacati. «La condizione minima per assicurare la piena occupazione è arrivare a oltre un milione di ore di lavoro, mentre qui si parla di appena 125mila ore in sei mesi - lamentano i rappresentati delle sigle sindacali - che basteranno a scalfire il livello di cassa integrazione. Il tavolo resta aperto». Le parole di Fincantieri sono state bollate come «inadeguate e senza garanzie per il futuro» da Salvino Caputo e Pino Apprendi, presidente e vice della commissione regionale alle Attività produttive. L'assessore regionale Marco Venturi, ha chiesto a Fincantieri di «manifestare concretamente l'interesse per lo stabilimento inviando lavori sufficienti a garantire l'impiego della forza lavoro. Questo - ha concluso - è il segnale tangibile che ci aspettiamo a fronte dell'impegno finanziario regionale sui bacini». (ricco)

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