Sicilia, Economia

Borsa, per Piazza Affari lunedì nero

Dopo l'avvio negativo, la giornata si è conclusa in maniera molto negativa con Milano che ha chiuso sui minimi di seduta. La ripresa dei mercati era molto attesa dopo gli attacchi speculativi subiti dall'Italia nei giorni scorsi

MILANO. Piazza Affari chiude sui minimi di seduta, con l'indice Ftse Mib in calo del 3,06% a 17.885 punti. Il calo del 3,06% di Piazza Affari in chiusura è stato determinato soprattutto dal peggioramento nel finale delle banche, assieme a tutto il comparto europeo, con un tonfo del 7,22% per Mps, del 6,67% per il Banco Popolare, del 6,51% per Intesa Sanpaolo e del 6,36% per Unicredit. Ubi lascia il 5,04%. Vendute a pioggia sin dal mattino Fonsai (-7,88% la chiusura) e Parmalat (-7,15%). Piazza Affari è stata la peggiore Borsa europea, ma tutti i listini continentali hanno archiviato una seduta molto difficile: l'indice Stxe 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui mercati azionari europei, ha ceduto l'1,71%, che equivale alla perdita di 91,2 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola seduta.


Piazza Affari è stata debole fin dalle prime ore del primo giorno di contrattazioni dopo il via libera alla Manovra. L'indice Ftse Mib arretra dello 0,95%, mentre in fondo al listino principale spuntano titoli come Fondiaria Sai (-2,88%) e Intesa SanPaolo (-2,21%).    Male anche gli altri bancari nonostante i risultati positivi emersi dagli stress test: Mps arretra del 2,7%, UniCredit dell'1,49%, il Banco Popolare dello 0,97 per cento. Tra gli altri fanno male Mediobanca (-2,04%) e Bpm (-1,44%). Tra i pochi titoli in territorio positivo ci sono Pirelli (+0,52%) e Fiat industrial (+0,18%).La ripresa dei mercati e della borsa di Milano era molto attesa dopo gli attacchi speculativi ai danni del nostro Paese nei giorni scorsi, con gravi perdite sopratutto sui titoli bancari


Intanto novità sarebbero in arrivo in Europa proprio sul fronte bancario. I governi dei 17 paesi della zona euro prevedono la creazione di una tassa bancaria per consentire al settore privato di partecipare alle operazioni di salvataggio delle finanze della Grecia. Secondo quanto riferisce il quotidiano tedesco «Die Welt», in edicola oggi, questa tassa dovrebbe riguardare anche le banche che non sono «direttamente impegnate in Grecia».



Lo scenario, descritto da fonti diplomatiche di alto rango, prevede anche che il settore bancario privato «contribuisca all'acquisto di obbligazioni greche». Un vertice straordinario della zona euro è previsto giovedì a Bruxelles, con l'obiettivo urgente di mettere a punto un nuovo piano di aiuti per Atene. Ma secondo il Die Welt, alcuni alti esponenti del Fondo monetario internazionale hanno espresso l'auspicio che questa organizzazione non partecipi alle nuove misure di salvataggio della Grecia.

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