Istat, famiglie numerose al sud: una su due è povera

In particolare dal rapporto dell'Istituto emerge che il dato della povertà relativa cresce dal 36,7 per cento del 2009 al 47,3 del 2010 tra i nuclei con tre o più figli minori

ROMA. Una famiglia numerosa su due nel Sud Italia è povera. E' quanto emerge dal rapporto dell'Istat, secondo il quale la povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009, sia quella relativa che assoluta, ma per alcune fasce della popolazione le condizioni sono peggiorate. Infatti l'Istat rileva che la povertà relativa aumenta tra le famiglie di 5 o più componenti (dal 24,9 per cento al 29,9 per cento), tra quelle con membri aggregati, ad esempio quelle dove c'é un anziano che vive con la famiglia del figlio (dal 18,2 per cento al 23 per cento), e di monogenitori (dall'11,8 per cento al 14,1 per cento). E la condizione delle famiglie con membri aggregati peggiora anche rispetto alla povertà assoluta (dal 6,6 per cento al 10,4 per cento). In particolare, fa notare l'Istituto, nel Mezzogiorno l'incidenza di povertà relativa cresce dal 36,7 per cento del 2009 al 47,3 per cento del 2010 tra le famiglie con tre o più figli minori. Quindi, quasi la metà di questi nuclei vive in povertà relativa.
Sono 8 milioni 272 mila le persone povere in Italia, il 13,8% dell'intera popolazione. E' quanto fa sapere l'Istat, aggiungendo che nel 2010 le famiglie in condizione di povertà relativa sono 2 milioni e 734 mila, l'11% delle famiglie residenti. L'Istituto spiega che si tratta di quelle famiglie che sono cadute al di sotto della linea di povertà relativa, che per un nucleo di due componenti è pari ad una spesa mensile di 992,46 euro.

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