Sicilia, Cronaca

Palermo, la città è pronta al Festino

Il capoluogo è pronto a festeggiare Santa Rosalia, con le sue tradizioni e con i luoghi simbolo, come la Cala e il monte di Pietà. Prevista la solita, grandissima partecipazione popolare

PALERMO. La più antica icona di santa Rosalia, datata 1624, è lì buona buona a guardare piazza Monte di Pietà: ogni anno la contornano di mazzetti di fiori, la addobbano con un drappo rosso fuoco e le fanno osservare dall'alto una statua dorata della Santuzza racchiusa in una teca.


È il «Festino» popolare del quartiere, lontano da cortei, fuochi e polemiche: qui un gruppo di fedeli si tassa dal 1974 - 2 euro a settimana - per raccogliere i fondi per allestire ogni anno la manifestazione, il 15 luglio («non il 14, perchè qui siamo religiosi»). E dopo? «La statua di santa Rosalia non la vuole nessuna chiesa - dicono i fedeli di Monte di Pietà - la mettiamo lì, guardi, in un garage con una rosa sopra: lei è contenta così». Poco più in là c'era l'abitazione del cacciatore saponaio Vincenzo Bonello che trovò le ossa della Santa a Monte Pellegrino, in un vicoletto è stata persino ricostruita la famosa grotta: insomma, qui a Monte di Pietà, Rosalia è veramente di casa.



Alle feste popolari si contrapporranno le feste nobiliari, tutte domani sera (e tutta private) per assistere ai fuochi d'artificio: si va da quella organizzata dalla Provincia al Loggiato San Bartolomeo, alla serata dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sulle terrazze di palazzo Forcella De Seta, alla Cala, alla festa del marchese Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona a palazzo Burgio di Villafiorita, in corso Vittorio Emanuele.



Ma per la Santuzza si muove di fatto l'intera città: domani alle 10,30 tra l'Oratorio dei Bianchi e Palazzo Abatellis si inaugura «Rosalia. La santa e la città», percorso espositivo che durerà fino al 26 agosto e comprende una ventina di opere, molte delle quali inedite, tra dipinti, stampe e disegni di piccolo formato che vanno dal XVII secolo all'800: tra questi, una «Santa Rosalia» su lamina di zinco di Annetta Turrisi Colonna (1842), un'importante tela tirata fuori dai depositi e restaurata dai laboratori del museo, «Santa Rosalia protegge la città di Palermo», riproduzione di un'opera di Van Dick, disegni di Pietro D'Asaro e di Agatino Sozzi, programmi di metà '800 stampati su seta (più o meno dei fazzoletti) dell'antica corsa di cavalli berberi e giumente che si svolgeva sul Cassaro, tra Porta Felice e Porta Nuova.


L'Università ha invece costruito una giornata intera per la Santa: nel cortile dello Steri, domani saranno esposti volumi storici - tra i quali un tomo del XVII secolo - dedicati alla Santuzza, ricostruzioni, agiografie, racconti, con una ricca sezione iconografica. Dalle 9,30 alle 23, con «Vm agency» e «Via Roma», itinerario nelle libreria vicine allo Steri, del Corso, Portinaio, la WorkBook di Massimo Spezio, Tramontana. Alle 17,30, in Sala delle Armi, workshop e laboratorio di scrittura creativa sulla Santuzza, coordinato da Eugenio Flaccovio. Infine, alle 21,30 nel loggiato dello Steri, Mozart per quartetto d'archi (Fabio Mirabella e Francesco Graziano ai violini, Vincenzo Schembri alla viola e Francesco Pusateri al violoncello). Come ogni anno, molte associazioni e teatri della città stanno lavorando al loro «Festino»: all'Agricantus stasera e domani «Il Trionfo di Santa Rosalia» con Salvo Piparo e Costanza Licata, che pescano nel «Trionfo di Rosalia» di Salvo Licata, aggiungendo una «preghiera alla santuzza» di Filippo D'Arpa. Sotto il tendone degli Zappalà, a Mondello, ritorna in scena «Santa e Rosalia» di Franco Scaldati mentre domani alle 12 all'Abatellis (e venerdì al Ditirammu) il «Triunfu pi Santa Rusulia» di Rosa Mistretta e Vito Parrinello.



Le misure prese per il traffico - Una grande isola pedonale per il 387 festino di Santa Rosalia. Domani per nove ore in occasione della sfilata del carro trionfale sarà chiusa al traffico una vasta area del centro: dalla Cala a via Lincoln, da piazza Indipendenza al Politeama, dal Foro Italico a via Roma. Sin dalle 7 del mattino in via Simone di Bologna e piazza Sett'Angeli scatteranno divieti di sosta con rimozione coatta, sino alla mezzanotte di giovedì.



Ecco le strade che domani dalle 18 alle tre di notte saranno interdette alla circolazione: le due carreggiate di via Cala e del Foro Italico, corso Vittorio Emanuele, via Maqueda, via Roma (dalla stazione centrale sino a piazza San Domenico), via Lincoln (dal Foro Italico a corso dei Mille). A partire dalle 14 sarà vietato parcheggiare. Occhio ai cartelli che indicano il divieto di sosta: per tutto il giorno saranno in azione le autogrù dell'Amat con a bordo i vigili. Nel corso della kermesse, saranno modificati pure alcuni sensi di marcia. Durante la manifestazione modifiche alla circolazione in diverse strade: le auto che percorreranno via Cadorna, giunte in via del Bastione, non potranno svoltare a destra per piazza Vittoria, ma avranno l'obbligo di girare a sinistra per piazza Indipendenza. I veicoli che percorreranno via Messina Marine per raggiungere il porto (camion compresi), potranno percorre via Salvatore Cappello, corso dei Mille, via Roma e via Cavour oppure via Emerico Amari. In via Roma i vigili ritarderanno la chiusura alle 20. Sette le postazioni di pronto soccorso organizzate dalla Protezione civile: piazza Vittoria, via Bonello (di fronte alla Curia), piazza Bologni, via Cala, Foro Italico nei pressi di via Lincoln, via dei Cartari e piazzetta Santo Spirito.

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