Mafia, Cassazione: "Da riesaminare la detenzione del boss Gambino"

E' la quarta volta che viene adottata questa decisione nei confronti del tribunale della Libertà di Palermo. Fu Falcone nel 1980 a fare arrestare l'esponente della famiglia di New York

PALERMO. Per l'ennesima volta, ormai la quarta, la Cassazione ha ordinato ai giudici del tribunale della Libertà di Palermo di riesaminare le condizioni e lo stato di detenzione di Rosario Gambino, appartenente all'omonino clan della famiglia di New York, condannato a 16 anni di reclusione nel processo Pizza Connection. La prima sezione penale della Suprema Corte, infatti, ha accolto il ricorso della difesa di Gambino e ha "annullato con rinvio per nuovo esame" l'ordinanza con la quale il 7 dicembre 2010 il tribunale della Libertà di Palermo aveva confermato la custodia cautelare per Gambino. Gambino è stato espulso in Italia, dagli Usa, nel 2009. Fu Giovanni Falcone, nel 1980, a emettere il mandato di cattura. Ma é sempre stata controversa la legittimità 'formale' di un'ordinanza di custodia emessa 30 anni fa. Comunque Gambino rimane in stato di detenzione.

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