Finiti i soldi per la benzina: stop alle autoblù alla Regione

Entro una settimana assessori, manager e dirigenti saranno appiedati. Chi vorrà il mezzo ufficiale dovrà farsi carico delle spese. Garantiti solo i mezzi blindati

PALERMO. Finiti i soldi anche per la benzina. Non è più possibile fare rifornimento alle autoblù. E così entro una settimana gli assessori e tutti i manager e dirigenti vari saranno appiedati: si ferma l’intero parco auto regionale, salvi solo i mezzi del presidente Lombardo e le macchine blindate per chi ha diritto alla scorta.
Di più. Chi vuole il mezzo ufficiale dovrà aprire il portafoglio. Ieri sera il responsabile dell’autoparco regionale, Walter Burrescia, ha informato tutti i vertici della Regione della decisione di fermare le auto. E nella lettera inviata anche agli autisti per informarli dello stop si dice esplicitamente che «chiunque utilizzerà un mezzo della Regione dovrà pagare di tasca propria la benzina».
Le autoblù si fermeranno tutte ufficialmente dal 15 luglio ma già in questi giorni potrebbero verificarsi problemi nel finanziamento del rifornimento. Il motivo dello stop è infatti legato ai tagli al bilancio approvato due mesi fa all’Ars. Per mantenere i 155 mezzi della Regione - fra auto, furgoni e blindati - servono ogni anno 540 mila euro ma nel capitolo di riferimento ne sono stati messi solo 347 mila. E Burrescia precisa che basteranno appunto fino alla fine di questa settimana o poco più. In ogni caso, dal giorno del Festino di Santa Rosalia tutti dovranno muoversi a spese proprie: «Con i fondi residui - ha detto ieri Burrescia - riusciremo a garantire solo i mezzi del presidente della Regione e quelli di chi ha diritto alla scorta». Dovrebbero essere al riparo dal taglio quindi Massimo Russo, Caterina Chinnici e Marco Venturi.
Ovviamente da ieri sera, quando la lettera è stata diffusa, è iniziata la caccia ai finanziamenti per rimpinguare i capitoli di bilancio: tocca ad Armao riaccendere i motori. Ma la scena della autoblù ferme al parcheggio - seppure per qualche giorno - rischia di essere la fotografia di una Regione con le casse vuote. Nei giorni scorsi Lombardo era stato costretto a firmare una nota con cui bloccava alcune spese per accantonare circa 600 milioni necessari a finanziare la sanità se entro fine luglio non verrà chiuso l’accordo con lo Stato per i fondi Fas. In quella occasione a farne le spese furono i dipendenti regionali perchè fra i capitoli bloccati c’era anche quello destinato a finanziare i rinnovi contrattuali. Gia. Pi.

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