Omicidio nel Varese, fermato presunto killer di Gela

L'uomo, arrestato dalla Squadra mobile di Varese, è accusato di essere l'esecutore materiale del delitto di Salvatore D'Aleo, scomparso nel 2008

VARESE. E' stato fermato dalla Squadra Mobile di Varese un uomo originario di Gela, in provincia di Caltanissetta, accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio di Salvatore D'Aleo, un pregiudicato ucciso con due colpi di pistola alla testa nell'ottobre del 2008 per un regolamento di conti all'interno di un'organizzazione criminale radicata sul territorio di Busto
Arsizio e legata alle cosche gelesi dei Rinzivillo-Emmanuello.
E' stato individuato grazie alle rivelazioni di un collaboratore di giustizia, Rosario Vizzini. A sparare sarebbe stato Emanuele Italiano, un pregiudicato di 60 anni legato allo stesso gruppo criminale, fermato ieri sera nella sua abitazione a Olgiate Olona, a Varese, dalla squadra mobile di Varese. Sempre grazie alle dichiarazioni del pentito, i resti della vittima sono stati rinvenuti a più di due anni dalla scomparsa in una zona boschiva a Vizzola Ticino, dove era stato ucciso D'Aleo e sepolto il cadavere.

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