Sportelli multifunzionali, niente stipendi per 800

Il ritardo dei Fondi Fas provoca lo slittamento dei pagamenti per i lavoratori. La prossima busta paga potrebbe arrivare a settembre. La preoccupazione dei sindacati

PALERMO. I fondi Fas non sono arrivati. E la Regione è costretta a coprire alcune spese già avviate con i fondi europei. Mossa che per i circa 800 dipendenti degli enti che gestiscono gli sportelli multifunzionali della formazione professionale provocherà un ritardo dello stipendio. La prossima busta paga potrebbe arrivare a settembre.
È un’altra faccia dell’emergenza formazione, quella che riguarda gli sportelli multifunzionali. Due bandi del 2010 prevedevano la creazione di strutture destinate all’orientamento dei disoccupati del lavoro (da finanziare con il Fondo sociale europeo) e all’assistenza ai ragazzi delle quarte classi degli istituti professionali e tecnici. Quest’ultimo bando doveva essere finanziato con 90 milioni di fondi Fas. Somme mai arrivate malgrado le attività siano partite.
A questo punto l’assessore regionale al Lavoro, Andrea Piraino, ha convocato i sindacati e ha prospettato una soluzione che garantisce il budget ma diluisce i tempi. «Abbiamo già pronto il decreto che trasferisce la spesa sui fondi europei - ha detto Piraino - e abbiamo già ottenuto il via libera dell’autorità di gestione a questa operazione».
Ma i sindacati, che pure hanno dato l’assenso, hanno fatto i calcoli e si dicono preoccupati per gli stipendi: «La rendicontazione della spesa utilizzando i fondi Fas segue direttive diverse - commenta Giuseppe Raimondi della Uil -. Serve ancora la registrazione dei decreti alla Corte dei Conti, poi dovranno essere nominati i revisori. Il rischio è che i finanziamenti agli enti arrivino solo a settembre». Va detto che la prima tranche di fondi agli enti gestori degli sportelli risale a marzo, così come l’ultima busta paga per i dipendenti.
L’assessore Piraino conferma che «c’è la preoccupazione per possibili ritardi nel pagamento degli stipendi ma i sindacati sanno che stiamo mettendo a punto tutte le soluzioni migliori per superare il problema».
Ma i sindacati restano preoccupati. Per Giusto Scozzaro e Michele Pagliaro della Cgil «il governo è allo sbando e mostra limiti politici. Anche per gli sportelli chiamati a fornire supporto ai Centri per l'impiego di tutta l'Isola, registriamo, ancora una volta, approssimazione e il fallimento delle roboanti azioni riformatrici tante volte annunciate». Sia la Uil che la Cgil chiedono misure straordinarie e annunciano iniziative di mobilitazione.
La protesta degli sportelli multifunzionali arriva a pochi giorni dall’annunciato sciopero generale della formazione (giovedì) in cui gli 8.500 lavoratori del settore chiederanno il pagamento degli stipendi arretrati e garanzie per chi è finito o finirà in esubero per via dei tagli ai finanziamenti destinati agli enti.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati