Manovra, una tassa sui Suv Pensioni a 65 anni rimandate

Oggi previsto il varo del provvedimento dal Consiglio dei ministri. Previste anche nuove imposte per le operazioni finanziarie. La quiescenza posticipata per le donne rimandata al 2030. Slitta l'aumento dell'Iva previsto nel disegno di legge delega per la riforma e non nel decreto

ROMA. Spunta la tassa sulle auto di media-alta cilindrata e vengono definite nuove imposte per le operazioni finanziarie. Si lima la normativa sulle pensioni: niente rincaro dei contributi per i collaboratori e donne in pensione a 65 anni solo dal 2030. Anche per l'aumento dell'Iva c'è tempo perché le aliquote all'11% e al 21% sarebbero nel disegno di legge delega per la riforma e non nel decreto manovra.
Sono alcune delle novità sul pacchetto all'esame oggi del consiglio dei ministri. La misura della tassa che colpirebbe Suv, ma anche auto di cilindrata medio-alta, è nero su bianco nell'ultima bozza di manovra. Ma già fonti vicine al governo fanno sapere che non entrerà nel pacchetto di oggi. Come le pensioni: è prevista una diluizione soft dell'età pensionabile delle donne che partirebbe dal 2020 e arriverebbe a regime solo 10 anni dopo.
Sulla finanza arriva il bollo sulle transazioni finanziarie (0,15%) e una tassa al 35% sul trading delle banche. Per quanto riguarda le Regioni e gli enti locali spunterebbe un 'contributo per il biennio 2013-2014 di tutto rispetto: oltre 9 miliardi di euro. Si introduce però la norma che premia, di fatto risparmiandoli dai tagli, i Comuni virtuosi.

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