Regioni, due nuove leggi per dare respiro alle imprese

Contributi a chi assume e sgravi fiscali, con esenzioni dall'Irap per aziende femminili e giovanili e aiuti a favore di lavoratori svantaggiati o disoccupati

PALERMO. Aiuti alle imprese che assumono lavoratori svantaggiati e sgravi fiscali alle aziende femminili o guidate da giovani sotto i 40 anni. L’Ars torna a votare e approva di fatto (voto finale oggi) due norme che puntano a dare ossigeno all’economia e all’occupazione.
La prima - proposta da Nino D’Asero del Pdl - rifinanzia con 30 milioni all’anno di fondi europei una vecchia norma del 2009. All’epoca fu considerata una sorta di credito di imposta per l’occupazione voluta anche dal Pd: prevede che le aziende che assumono lavoratori svantaggiati o disoccupati ottengano un contributo che può arrivare fino a 416 euro al mese per due anni. L’aiuto viene collegato ai fondi europei e potrà essere finanziato fino al 2013.



La seconda norma prevede l’esenzione dall’Irap per 5 anni per le imprese nate nel 2011 e che nasceranno nel 2012. A patto che siano imprese femminili o giovanili. Un emendamento di Marianna Caronia (Pid) ha esteso il beneficio anche alle coop femminili e giovanili e uno di Salvino Caputo a quelle «che gestiscono terreni o aziende confiscate alla mafia». Un secondo emendamento della Caronia permette di cumulare i crediti di imposta erogati dallo Stato con quelli regionali. Una norma fatta approvare dal finiano Alessandro Aricò permette di riconoscere ai lavoratori dell’Eas vecchi contributi non versati che permettono di migliorare la futura pensione di chi andrà via e di migliorare quella attuale di chi è già in quiescenza: costo dell’operazione, 31 milioni destinati ai 590 pensionati e ai 193 pensionandi dell’Eas o che all’Eas hanno lavorato. Una terza legge approvata permette di mantenere in vita - anche se il numero di alunni non è elevato - le classi destinate alle minoranze linguistiche di Piana degli Albanesi o Francofone: soddisfazione bipartisan di Antonello Cracolici (Pd) e Toto Cordaro (Pid). Oggi si va in aula con la leggina che finanzia i Comuni, che vedrà modifiche che aumenteranno la spesa di 10 milioni. Nel giorno in cui l’Ars ha ripreso a votare, nel centrosinistra si è animato il dibattito sulle alleanze e su Lombardo.


Al termine di un incontro con Giuseppe Lupo (Pd), Erasmo Palazzotto (segretario di Sel) ha detto di essere disponibile a valutare allargamenti della coalizione, dopo aver definito il profilo politico del centrosinistra». Fuori dal comunicato, Palazzotto preciserà che il riferimento era all’Udc e non a Lombardo. Ma l’uscita ha provocato ugualmente la soddisfazione di Lupo e l’irritazione di Rifondazione comunista che con Antonio Marotta ha invitato Sel a «lavorare per l’unità della sinistra». Lunedì sera intanto Beppe Fioroni ha riunito a Caltanissetta l’area siciliana del Pd che fa capo a Totò Cardinale e Francantonio Genovese. All’indomani delle aperture di Lombardo, Fioroni ha chiesto più fatti e meno parole: «Vogliamo capire se Casini e Lombardo sono interessati a un progetto che crei discontinuità col passato. Non siamo disponibili a una palude dove tutto è confuso. Niente più pannicelli caldi che non siano soluzioni di prospettiva».

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