L'Ars boccia l'emendamento salva-Gesip

Niente soldi dalla Regione. Il Comune di Palermo vede così sfumare i 5 milioni di euro per far fronte alle emergenze economiche e pagamenti. Si riapre il baratro per gli operatori. Approvato il ddl sugli enti locali

PALERMO. L'Ars ha bocciato l'emendamento salva Gesip, e si rivede il baratro per i lavoratori. A stabilirlo la votazione andata in scena questo pomeriggio alla Regione. Delusione da più parti. "Ancora una volta si è consumato un atto isterico e di totale disinteresse nei confronti del comune di Palermo. La politica trasversale di quest'Assemblea ha avuto ancora un volta il sopravvento". Lo affermano i deputati regionali del Pdl, Alberto Campagna e Francesco Scoma.   


"Abbiamo presentato - ha detto Scoma - un emendamento che assegnava 5 milioni in più di risorse al Comune di Palermo per far fronte alle emergenze economiche relative al pagamento degli stipendi dei dipendenti della Gesip, ed è stato clamorosamente bocciato dall'Ars, che ha preferito invece dirottare le risorse presso altre iniziative, certamente di rilievo ma non urgenti quanto la situazione drammatica di Palermo".   


"Il governo Lombardo - concludono - non ha perso l'occasione per manifestare il suo disinteresse verso la città capoluogo. Fa anche dispiacere rilevare che il presidente  della commissione bilancio Riccardo Savona e l'assessore all'Economia Gaetano Armao sono entrambi due palermitani, che hanno dimostrato, esprimendo parere negativo, di non avere a cuore le sorti della città e dei lavoratori della Gesip".


L'Assemblea regionale siciliana ha approvato all'unanimità due disegni di legge: la proroga dei termini sugli aiuti alle imprese e all'inserimento al lavoro di soggetti svantaggiati e gli sgravi fiscali per incentivare l'imprenditorialità giovanile e femminile in Sicilia. Il terzo ddl sugli enti locali è stato approvato, invece, con 51 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.    L'Aula inoltre, ha approvato 3 ordini del giorno: la promulgazione del ddl sulla riforma degli appalti, senza le parti impugnate; le iniziative per la costituzione di parte civile dei Comuni siciliani nei processi contro la mafia; la rinegoziazione delle risorse Par-Fas Sicilia 2007-2013.    Altri due ordini del giorno sono stati accettati come raccomandazione: iniziative per l'istituzione del Comune di "Piano Tavola" in provincia di Catania; risorse in favore del Comune di Valderice (TP).    Il presidente di turno, Camillo Oddo, ha rinviato i lavori a martedì 5 luglio alle 16, con all'ordine del giorno il seguito della discussione del ddl in materia di autorizzazioni all'insediamento dell'esercizio cinematografico e la costituzione dell'Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.

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