Lombardo: "Elezioni anticipate? Parliamone"

Il presidente della Regione a margine della giornata conclusiva dei lavori del suo nuovo movimento: "Non ho niente in contrario al voto". Il governatore ha confermato l'alleanza con il Pd e Terzo Polo, aprendo anche a Forza del Sud

CATANIA. "Elezioni anticipate? "Parliamone, non ho niente in contrario". A chiusura dell'assemblea del movimento per le autonomie, il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, lascia spiragli alle proposte del Pd di anticipare il ricorso alle urne e rafforzare ulteriormente l'alleanza con l'Mpa e il Terzo polo. Per dirla con il senatore democratico Giuseppe Lumia, il governatore non respinge l'ipotesi di "costruire un progetto di cambiamento che rivolti come un calzino la Sicilia e gli faccia vivere una stagione inedita di legalità e sviluppo".   


Si è chiusa con una prevedibile 'standing ovation' per Lombardo la due giorni catanese che si è tenuta al Palaghiaccio, grande struttura lungo il litorale sabbioso della Plaia, in attesa che l'Mpa, come ha annunciato lo stesso Lombardo, convochi entro l'anno i congressi regionale e nazionale.    La sfilata degli ospiti ha visto sul palco il leader repubblicano Giorgio La Malfa, il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo, il 'colonnello' di di Fli Carmelo Briguglio, l'ex ministro Calogero Mannino. Oggi Lombardo ha ribadito l'impronta autonomista del suo credo politico, augurandosi che "Forza del Sud rompa definitivamente i rapporti con il Pdl e si collochi in un'area di piena autonomia che non può essere subalterna alla Lega, che frega il Sud e lo danneggia".    E a proposito del partito di Bossi, il leader autonomista ha spiegato che "la secessione del Nord, che poi vorrebbe dire l'abbandonarci al nostro destino, cioé l'indipendenza del Sud e della Sicilia, non sarebbe un cattivo affare".   


Sulla questione delle elezioni anticipate e le primarie chieste dal Pd, Lombardo ha detto che "la dialettica va superata attraverso la riscoperta del senso della militanza e la democrazia, che consacra il più bravo, lo nomina capo e gli altri hanno il dovere della disciplina di partito".    Lombardo ha anche lanciato l'invito alle forze che non si riconoscono nel Pdl a "ritrovarci insieme sulla strada delle riforme". Parlando proprio di Riforme, a stretto giro di posta, a rispondere a Lombardo è il co-coordinatore del Pdl in Sicilia Giuseppe Castiglione, che avrebbe voluto sentir parlare "di emergenza occupazione, di stallo degli investimenti pubblici e privati, della grave crisi finanziaria della regione e del mancato utilizzo delle risorse comunitarie".    All'assemblea è intervenuto anche il capogruppo del Pd all'Ars Antonello Cracolici, che ha sottolineato come "i punti posti dal Partito democratico hanno trovato in Lombardo un interlocutore attento, pur con i distinguo che erano prevedibili. Ho partecipato con interesse a tutte e due le giornate di lavoro - ha aggiunto Cracolici - e ho apprezzato l'intervento di Lombardo e le questioni che sono state affrontate: in particolare il riconoscimento del ruolo del Pd senza il quale molte delle riforme varate all'Ars non sarebbero state possibili, e l'importanza del rapporto col nostro partito anche in vista delle prossime elezioni".   


Cracolici ha aggiunto di aver "apprezzato anche la disponibilità al confronto sulle altre questioni poste dall'assemblea del Pd: dall'allargamento dell'alleanza alla possibilità di un voto anticipato nell'isola in concomitanza con possibili elezioni nazionali anticipate, alle modalità per la scelta delle candidature in Sicilia". 

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