Sicilia, Politica

Berlusconi: arriveremo al 2013, le opposizioni collaborino sulle riforme

Il presidente del Consiglio in un messaggio ai Promotori della Libertà: "Il governo e la maggioranza sono più forti e più coesi"

ROMA. Il governo "ha ancora 18 mesi di legislatura davanti a sé. Ho detto ai nostri oppositori: cerchiamo di impiegarli bene insieme, cerchiamo di realizzare insieme le riforme che servono al Paese, e soprattutto pensate se non vale la pena di accettare questa nostra offerta dopo che ormai avete ben chiaro che il nostro governo continuerà fino alla fine della legislatura tre riforme necessarie per poter realizzare il nostro Paese". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in un messaggio ai Promotori della Libertà. Quella del "dialogo con l'opposizione" dice il premier "è la mia speranza, almeno sulle riforme più importanti" per le quali "l'invito che ho rivolto" è "con forte spirito costruttivo".
E aggiunge: "Il governo e la maggioranza sono più forti e più coesi. Il merito è di tutti noi e anche vostro, cari Amici, che anche in questo clima avvelenato, in questo clima in cui i media si sono scatenati -i giornali, le radio e le televisioni-contro di noi, voi avete sempre tenuto alta la nostra bandiera, che è la bandiera della verità, la bandiera della libertà".
Si è trattato dunque, ha detto Berlusconi, di una "settimana per molti versi assolutamente importante e soddisfacente per noi e abbiamo provato molto orgoglio, negli ultimi due giorni, per quello che è successo in Parlamento". Ricordando di essere stato chiamato "dal Capo dello Stato a riferire in Parlamento delle nomine di nove Sottosegretari che hanno sostituito quelli di Fini che avevano dato le dimissioni", Berlusconi ha stigmatizzato come invece per le opposizioni, "io avrei dovuto subire una sconfitta tanto da essere costretto alle dimissioni. Invece questo passaggio, che loro consideravano una sciagura per noi, si è rivelato assolutamente positivo e ci ha dato una duplice vittoria, perché la Camera ha anche approvato il Decreto sviluppo per il rilancio dell'economia con 317 voti, dandoci quindi una fiducia che non solo è superiore alla maggioranza assoluta, ma è anche la più elevata dopo il passaggio all'opposizione di Fini e dei suoi".

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