Sicilia, il Terzo Polo prende forma

Il risultato del voto amministrativo secondo il coordinamento regionale dell'Udc "conferma la bontà della linea nazionale interpretata da Casini, Fini e Rutelli che deve essere radicata oggi più che mai in ogni comune dell'Isola"

PALERMO. Il risultato del voto amministrativo secondo il coordinamento regionale dell'Udc "conferma la bontà della linea nazionale del Terzo polo interpretata da Casini, Fini e Rutelli che deve essere radicata oggi più  che mai in ogni comune della Sicilia". Pertanto, il coordinamento ha dato mandato ai coordinatori e ai presidenti provinciali del partito di costituire, d'intesa con Fli, Api e Mpa, i coordinamenti dei rispettivi gruppi consiliari presso le province regionali, i comuni capoluogo e i grandi centri dell'isola".   


E' stato dato inoltre mandato al gruppo parlamentare all'Ars di avviare le intese con gli altri gruppi "per la costituzione del coordinamento del Terzo Polo anche al Parlamento regionale" e al segretario regionale, Gianpiero D'Alia, "di avviare le opportune intese con i responsabili siciliani di Fli, Api e Mpa per l'istituzione del coordinamento politico regionale del Terzo Polo". Il partito di Casini giudica positiva "l'apertura del Mpa e del suo presidente, Raffaele Lombardo, alla piena e incondizionata adesione del movimento autonomista al Terzo Polo, che sarà certamente e unitariamente confermata dal movimento, a fine mese, in occasione del congresso regionale degli autonomisti".


L'Udc definisce l'alleanza tra il Terzo polo e il Pd che ha permesso l'elezione del proprio candidato a sindaco (Vincenzo Lo Meo) come il "modello" da seguire per "proseguire il cammino di collaborazione per il rinnovamento morale e politico della Sicilia". Il coordinamento regionale del partito, riunito a Palermo per un'analisi del voto amministrativo, quindi conferma "la disponibilità  a lavorare per la costruzione di una alleanza politica sul 'modello Bagheria' che faccia del blocco moderato e riformista il perno centrale del processo di riforma e di sviluppo della economia e della società siciliana".    Per questa ragione, il partito di Casini ha espresso l'auspicio che l'assemblea regionale del Pd del 19 giugno "si concluda con la volontà di avviare un confronto sempre più proficuo con l'Udc e il Terzo polo, senza tentazioni plebiscitarie incompatibili con il ruolo e la funzione del Nuovo polo per la Nazione".

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