Energia, i geologi siciliani: adesso puntare sulla geotermia

SIRACUSA. Il calore della terra invece del nucleare. A sostenere questa causa sono i geologi di Sicilia che a pochi giorni dal referendum sul nucleare, rilanciano la geotermia "una delle forme di energia alternativa che potranno, a regime, sostituire le attuali".
"Lo sfruttamento della fonte geotermica per la produzione di energia elettrica - ha spiegato Carlo Cassaniti, vicepresidente dei geologi di Sicilia - ha inizio in Toscana nel primo decennio del 1900. Oltre la Toscana, che copre il 25 % del proprio fabbisogno energetico con l'energia geotermica, in Italia abbiamo altre aree a forte vocazione geotermica, dal cratere di Latera - Bolsena ai Campi Flegrei, dalla zona dei vulcani sottomarini del Palinuro e del Marsili all'arcipelago delle Isole Eolie". Cassaniti mette poi in evidenza come "in Sicilia, al momento, la Regione ha rilasciato un solo permesso di ricerca relativo al campo geotermico di Pantelleria, un permesso è in fase di rilascio nel campo geotermico eoliano, mentre sono in fase di istruttoria altre tre istanze che riguardano le aree di Sciacca, Gerbini e Pantelleria". La nota dei geologi siciliani conclude sottolineando che "occorre promuovere adesso le energie rinnovabili e la geotermia ne è un esempio altamente rappresentativo".

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