"Fu sbattuto al muro", muore dopo la lite col vicino

L'uomo, Giuseppe Sapienza, 62 anni, ricoverato a Villa Sofia da aprile, è deceduto per collasso cardiocircolatorio: le indagini chiariranno se causato dallo choc. Secondo i parenti si trattò di un pestaggio

PALERMO. Non ce l’ha fatta Giuseppe Sapienza, l’operaio di 62 anni aggredito dal vicino di casa lo scorso aprile e ricoverato da allora a Villa Sofia. È morto ieri pomeriggio a causa di un collasso cardiocircolatorio. Adesso gli accertamenti medici dovranno stabilire se sia stata una conseguenza dello choc provocato dall’aggressione.
La lite è avvenuta in via dell’Olimpo 40, dove abitava la vittima. Secondo i parenti, però, non si trattò di un semplice litigio, ma “di un brutale pestaggio”. Sapienza, dopo l’ennesima lite con il vicino, sarebbe stato “preso per il collo e poi sbattuto con violenza contro il muro”. Adesso gli investigatori del commissariato San Lorenzo svolgeranno un sopralluogo nel condomino per stabilire come sono andate realmente le cose, mentre il magistrato valuterà se disporre l’autopsia, che potrebbe rivelarsi di cruciale importanza per chiarire l’esatta causa della morte e le eventuali responsabilità del vicino. Nelle scorse settimane la polizia aveva già avviato le indagini, identificando il presunto aggressore, la cui posizione adesso si fa molto più delicata.

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