Il Trap fa lo sgambetto all'Italia

La prima stagione di Cesare Prandelli azzurro si chiude così come s'era aperta, una sconfitta in amichevole che interrompe la striscia positiva: 2-0 con l’Irlanda

LIEGI. Ci voleva una vecchia volpe del calcio mondiale come Giovanni Trapattoni per fare lo sgambetto alla corsa leggera della nuova Italia. La prima stagione di Cesare Prandelli azzurro si chiude così come s'era aperta, una sconfitta in amichevole che interrompe la striscia positiva che continuava proprio dall'1-0 del 2010 contro la Costa d'Avorio. Stavolta è addirittura un 2-0, peggior risultato della nuova era, ed è il modo più brutto per chiudere l'anno e andare in vacanza, per non parlare del dei 20.000 italiani di Liegi accorsi ad applaudire (e comunque contenti, alla fine).
Un piccolo granello di sabbia nell'ingranaggio azzurro, e una conferma di quanto sostenuto finora da Prandelli: la nazionale ha fatto finora solo il minimo sindacale. Eppure tutto è apparso più macchinoso, meno fluido, assai meno naturale. Poteva addirittura esser pari, fino al raddoppio di Cox al 90', ma è stata l'Italia a fare troppo poco per meritarlo. Ora arriveranno test più impegnativi, a cominciare da quello del 10 agosto contro la Spagna. E forse non è neanche giusto chiederle di riscattare tutta da sola l'immagine del calcio italiano, travolta dallo scandalo scommesse.
Solo al minuto 19' il primo sussulto dei tanti emigranti italiani presenti, la punizione di Pirlo si stampa sulla barriera. Prova a trovare la profondità Marchisio, al 25', la sua palla a destra per Pazzini diventa un tiro alto. Come quello di Nocerino da fuori, due minuti più tardi, sembra il segnale di una piccola scossa. Soprattutto per Rossi, mobile come contro l'Estonia venerdì ma meno efficace. La prima cosa bella è al 31', movimento e palla per Marchisio in area, in uscita blocca il portiere Forde. L'Italia ha appena cominciato a girare più fluida e arriva la doccia fredda di Andrews, una punizione rasoterra che al 36' sorprende Viviano e fa esultare l'Irlanda.
Trap invece no, preferisce sgolarsi subito sotto la pioggia per la fase difensiva dei suoi, quando gli azzurri provano la reazione. Che arriva al 39' con una bella combinazione da sinistra a destra Pirlo-Rossi-Cassani, in area Pazzini mette fuori sottoporta il rimpallo. L'alto numero di cross dice però che l'Italia non è quella chiesta da Prandelli.   Il secondo tempo porta Palombo per Pirlo e Matri per Rossi, più la voglia azzurra di rimonta. Due volte Criscito scappa a sinistra sul fondo e due volte è steso a terra, Matri dà più profondità al gioco e tra 7' e 9' si trova due palloni buoni tra i piedi in area, il primo sfuggito sul bagnato il secondo messo malamente fuori. Pazzini invece èfermato dal fischio dell'arbitro per un mani  in area, prima del cambio con Gilardino che va in coppia con quello Giovinco-Nocerino. Il piccolo fantasista si piazza dietro la coppia d'attacco e la sua rapidità di gambe apre immediatamente spazi. L'Italia fatica ugualmente a sfruttarli, anche se ora le palle dalle fasce sono cercate, e non frutto dell'impotenza.
Poche le occasioni create e quasi sempre c'é Matri. Come al 21' su lancio di Montolivo ma è fuorigico o due minuti più tardi quando l'attaccante gira di testa fuori un bel cross dal fondo di Cassani. Ci prova Giovinco su punizione, il suo destro a giro è alto. Spiccioli di partita offrono un bell'assist ancora di Giovinco per Matri, intercettato. Ancora il talento-mini su punizione, al 38', va vicino al pari. E invece arriva allo scadere la fuga di Hunt e il raddoppio di Cox. Complimenti al Trap. E fortuna che la sua Irlanda non è nel girone dell'Italia, sennò sai le diavolerie.

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