Voci sul Siena: "Ha pagato il Sassuolo"

Lo dice in un'intercettazione Massimo Erodiani, personaggio al centro dell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. La società toscana: "Dichiarazioni inattendibili"

ROMA. Dopo l'Atalanta, il Siena: "ha pagato i giocatori del Sassuolo" dice in un'intercettazione Massimo Erodiani, uno dei personaggi finito in carcere per l'inchiesta del calcioscommesse e considerato al centro dell'organizzazione.    Riscontri concreti, si apprende da fonti qualificate, al momento non ce ne sono ma gli accertamenti sono in corso anche in considerazione del "pesante" coinvolgimento di Quadrini (giocatore del Sassuolo) nell'intera vicenda. Il calciatore non solo compare nelle intercettazioni come colui che chiederebbe 45mila euro per perdere l'incontro - con la complicità "del portiere e del centrale" scrive il gip Salvini nell'ordinanza - ma sarebbe anche stato chiamato in causa da Mario Pirani nel corso dell'interrogatorio di garanzia.    
In serata è arrivata la replica del Siena: "In assenza di elementi nuovi, assistiamo con profondo sconcerto all'amplificazione di dichiarazioni già conosciute da cinque giorni e peraltro del tutto inattendibili. Rimaniamo fiduciosi che la magistratura consenta di cancellare ogni ombra e metta finalmente termine a questo infondato clamore mediatico sul Siena".    
A coinvolgere direttamente la società toscana sono invece Erodiani e poi Antonio Bellavista, l'ex capitano del Bari, anche lui in carcere. Il primo, scrive il Gip Salvini, "affermava che il Siena aveva pagato da parte sua altri giocatori del Siena" in una telefonata del 24 marzo di quest'anno con il portiere della Cremonese e poi del Benevento, Marco Paoloni. "Comunque si vocifera - dice Erodiani - che hanno preso pure i soldi dal Siena eh". "Addirittura" risponde Paoloni sottolineando che a quel punto non vale più la pena pagare gli altri giocatori del Sassuolo per combinare la partita. Anche Bellavista sembra avere questa informazione: quando Erodiani gli chiede se aveva parlato con i giocatori del Siena, lui, scrive il gip, "rispondeva che stava cercando di contattarli e in particolare aveva chiamato Bettarini affermando che il Siena si era mosso di persona".    

INQUIRENTI SENTIRANNO SKYSPORT385. Oltre che sul Siena le verifiche degli inquirenti si concentreranno nei prossimi giorni anche sul bookmaker austriaco, già entrato nell'inchiesta quando il 2 marzo di quest'anno la 'Gazzetta dello Sport' pubblicò un articolo in cui si citavano tre gare che sarebbero state 'combinate' e su cui il bookmaker aveva presentato denuncia: Bari-Livorno (1-4) di coppa Italia, Albinoleffe-Piacenza (3-3) e Benevento-Cosenza (3-1). Quest'ultima è una delle gare che i magistrati hanno accertato essere stata 'truccata', la stessa in cui in un'intercettazione Erodiani dice a Paoloni che quelli del Cosenza hanno chiesto "una cucuzza (100mila euro) per tutti". E' molto probabile dunque che nei prossimi giorni gli investigatori prenderanno contatto con i responsabili dell'agenzia austriaca per farsi fornire tutti gli elementi necessari, sia in relazione alle tre partite incriminate sia ad altri incontri, anche di serie A, su cui si sarebbero incentrati i sospetti degli austriaci.
   
L’AVVOCATO DI PAOLONI: “HA PECCATO D'INGENUITA”. Intanto Marco Paoloni attende in carcere di poter essere sentito dai magistrati, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia. Perché, è la convinzione dell'avvocato Emanuela Di Paolo dopo aver letto le carte dell'inchiesta, il portiere "é finito in un giro più grande di lui". E dunque, se le accuse venissero confermate, la responsabilità è da attribuire a due fattori: "la dipendenza da gioco" e, soprattutto, "l'essersi fidato e affidato a qualcuno da cui invece doveva stare lontano". Di Paolo non lo dice direttamente, ma lascia intendere che dalla lettura delle carte emerge quello che i magistrati sospettano da tempo: Paoloni ha millantato di poter far pressione su giocatori e squadre, anche di A. Ma in realtà non aveva alcun contatto.    
BELLAVISTA: “DOMENICA TI SEI INVENTATO TUTTO'”. Chi è sicuro di questo è l'ex capitano del Bari, che si scaglia contro di lui dopo il flop di Inter-Lecce. "Le cazzate le puoi raccontare al tuo amico qua che non ha giocato - gli dice - siccome io ho giocato a discreti livelli...tu ti sei inventato tutto...perché l'ho vista (la partita, ndr) e non c'era uno che stava con noi! Uno!...Uno non ce n'era! Te lo dico io". Dopo una serie di minacce per riavere i soldi, Bellavista riprende il discorso: "Tu sei rinomato, tu sei psicopatico...tu sei rinomato nel mondo del calcio...bello...ho sentito cose su di te... allucinanti". E ancora: "tu con quell'altro che dici di aver parlato (l'attaccante del Lecce Corvia, ndr), che secondo me non c'hai neanche parlato...io ho visto la partita...non c'era un mezzo giocatore con noi...triplicavano, facevano...ha fatto il paratone il portiere...mi hai detto che c'era il portiere...due difensori...il centrocampista...l'attaccante, non ci stava manco un panchinaro con noi...ok?".

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