Palermo, Amia: "Avvieremo processo per ridurre i costi"

Lo affermano i commissari liquidatori della società Sebastiano Sorbello e Paolo Lupi. "E' l'unica soluzione per assicurare un destino certo e stabile all'azienda"

PALERMO. "Dopo l'ok dal ministero al piano di risanamento dell'Amia, l'azienda di igiene ambientale che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Palermo, sarà avviata una radicale opera di ristrutturazione aziendale, con incidenza anche sui costi del personale, che rappresentano oltre il 70% del totale delle cifre di gestione". Lo affermano i commissari liquidatori della società Sebastiano Sorbello e Paolo Lupi.   


"E' questa l'unica soluzione per assicurare un destino certo e stabile ad Amia e ad Amia Essemme - aggiungono - E in assenza di disponibilità, nel prossimo incontro del 10 giugno, da parte del Comune all'adeguamento del contratto di servizio, non ci sarà alternativa al ricorso agli ammortizzatori sociali quali, ad esempio, i contratti di solidarietà". I commissari commentano anche un'inchiesta del Sole 24 Ore che stamane aveva rivelato un piano con la richiesta di adeguamento del contratto di servizio con il Comune "di almeno 18-20 milioni all'anno".  "La precedente gestione di Amia aveva maturato debiti accertati per oltre 160 milioni di euro e la città viveva una perenne emergenza rifiuti. - osservano - Non un solo euro veniva più speso per manutenzioni e investimenti. In quella situazione anche chi ha preceduto i commissari ritenne congruo chiedere al Comune un aumento di oltre 20 milioni del corrispettivo per il contratto di servizio, ma senza riuscire ad incidere sugli sprechi che pure allora erano evidenti".   


I commissari straordinari sostengono inoltre di avere "potuto verificare che ai 160 milioni di debiti accertati se ne sono aggiunti 50 milioni non dichiarati precedentemente". "E' in corso la verifica - sostengono - per accertare chi e perché non solo non ha provveduto a focalizzare tali partite, ma non si é curato neppure di riscuotere crediti maturati per circa 130 milioni di euro". Inoltre "il potenziamento della discarica, della raccolta differenziata e dei servizi a terzi ha consentito di aumentare i ricavi a 14 milioni di euro annui, tutti incassati".

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