Leonardo: "Questa coppa come un primo figlio"

Il tecnico dell'Inter esprime la sua gioia: "E' stato un anno difficile, ma poche squadra hanno fatto meglio di noi". Moratti: "Altro che minitriplete..."

ROMA. "E' un po' come la gioia del primo figlio". Portato in trionfo dai giocatori sul prato dell'Olimpico con il suo primo trofeo da allenatore: è un Leonardo radioso, quello che al termine della vittoriosa finale di Coppa Italia contro il Palermo, racconta le sue emozioni per aver condotto, alla sua prima stagione nerazzurra, l'Inter verso un altro 'triplete', seppur meno nobile di quello dello scorso anno, e con due firme di Rafa Benitez sulla Supercoppa italiana e sul mondiale per club.   


"E' una gioia, per certi versi, paragonabile a quella del primo figlio - ha ammesso - Abbiamo vinto tanto in un'annata difficile, visto che arrivava dopo i successi di Mourinho. Non era facile, e sono felice perché questa squadra meritava di chiudere con il sorriso. Aveva tante ragioni per fermarsi, ma non l'ha mai fatto. Poter chiudere l'ultima partita della stagione con due trofei è una cosa meravigliosa, soprattutto dal punto di vista umano, con Zanetti e Materazzi ad alzare queste due coppe". Anche perché, l'Inter chiude un'altra stagione con tre trofei in bacheca, e per Leo, si tratta di una piccola rivincita nei confronti del Milan che lo ha scaricato.      "Poche squadre, quest'anno, hanno fatto meglio di noi - ha aggiunto - Ora per fare il salto decisivo ci vorrà sempre questa voglia di vincere, oggi è stata dura e senza questa voglia non ce l'avremmo mai fatta". Un successo arrivato in una cornice di pubblico straordinaria da entrambe le parti, ma con ben 45 mila tifosi palermitani sugli spalti dell'Olimpico. "Sono stati straordinari - ha ammesso - ma anche gli interisti hanno reso questa serata davvero speciale".   


Si gode il presente Leo e non vuole parlare di futuro e di un eventuale rinnovo di contratto con l'Inter (quello attuale scade nel giugno 2012). "Non parlo di contratto fino alla fine della prossima stagione - ha concluso - Questo successo non cambia niente nel mio rapporto con Inter. Non sono i contratti a legarmi ad una squadra. Ho ancora un anno, c'é tanto tempo, e non chiederò nulla al presidente Moratti. Dopo il 30 giugno 2012 ne parleremo".    Un 'triplete' conquistato dai nerazzurri su cui Moratti metterebbe la firma anche in futuro, sottolineando come la sua Inter sia la squadra campione del mondo. "Mini-triplete? Un cavolo! Una delle tre vittorie di quest'anno è il campionato del mondo, mica roba da poco, lo voglio ricordare: io firmo tutti gli anni, per un triplete così. Faccio i complimenti al Palermo, che ha giocato molto bene".   


Ancora una volta decisivo il camerunense Samuel Etòo che, con la sua doppietta, ha raggiunto quota 37 in stagione, migliorando i 36 segnati quando era al Barcellona. E raccogliendo gli applausi anche dei tifosi del Palermo: "Nel calcio l'importante è vincere. Anche il mio record lo è ma senza vittorie non sarebbe stato altrettanto dolce - ha spiegato - Il calcio è un bello sport ed io ho voluto ringraziare tutti i tifosi, compresi quelli siciliani che hanno affrontato un lungo viaggio per essere qui". E a luglio si riparte, sempre con la maglia dell'Inter addosso. "Il presidente ha parlato chiaro - ha concluso - è tanto basta. Se resto? Certamente".

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