Lombardo contro Tremonti: "Pronti alla secessione"

Il presidente della Regione replica al ministro dell'Economia sull'utilizzo dei fondi Fas per coprire il mutuo della sanità: "La Sicilia ha tante risorse per farcela da sola". Sul Terzo Polo: "Decisivo per l'equilibrio politico del paese"

PALERMO. "Quando noi 2.500 anni fa, in Sicilia, scolpivamo la Dea di Morgantina dalle parti del ministro Tremonti scavavano le radici per nutrirsi". Così il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, conversando con i giornalisti, a Palazzo d'Orleans, a proposito del diniego del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, all'utilizzo da parte della Regione dei fondi Fas per coprire il mutuo della sanità.    Lombardo ha criticato le posizioni del governo rispetto ai rapporti con la Regione siciliana su tanti temi, a cominciare dal federalismo. "Se vogliono la separazione, non ci sono problemi - ha sostenuto - possiamo separarci in maniera consensuale, senza fare drammi. La Sicilia ha tante risorse per fare da sola". Lombardo ha poi commentato il risultato del Terzo Polo: “Sia che abbia ottenuto dalle urne il 5 o il 7 per cento, rimane decisivo per l'equilibrio politico e per il governo del Paese e delle Regioni"

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