La Venere di Morgantina in Italia dopo 30 anni

La preziosa statua del quinto secolo a. C. è giunta a Roma divisa in sette casse. Da lunedì l’assemblaggio e poi l’esposizone ad Aidone

AIDONE. E' tornata in Italia, dopo 30 anni di esilio non voluto, la Venere di Morgantina statua preziosa e bellissima del quinto secolo a. C.. E' atterrata su un aereo a Fiumicino, stamane, proveniente dal Paul Getty Museum di Los Angeles che l'acquistò, si dice per 18 milioni di dollari, dopo il furto da parte di tombaroli.  La Venere è giunta a Roma divisa in sette casse che sono state prese in consegna dagli uomini del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale. Dopo le operazioni di dogana, domani saranno tolti i sigilli e inizierà su un tir il viaggio verso la Sicilia che si concluderà sabato con l'arrivo ad Aidone. Accompagnata dal direttore del museo ennese, Enrico Caruso, l'opera sarà rimontata, a cominciare da lunedì, nel nuovo padiglione allestito nello spazio espositivo di Aidone, dai tecnici del museo americano e del centro di restauro regionale. L'inaugurazione è prevista per la fine di aprile.   
La statua, secondo gli storici della Sicilia, proverrebbe "dall'area centrale della regione, opera di artisti greci o autoctoni che hanno importato dalla madre patria il marmo pario con cui sono state realizzate la testa, le braccia e le mani mentre il busto è in pietra calcarea, secondo la tradizione degli acroliti, statue realizzate con materiali diversi".  
La Venere, secondo la ricostruzione fatta finora, è stata trovata e trafugata da tombaroli che nel 1977 effettuarono in contrada San Francesco ad Aidone scavi clandestini "durante i quali vennero alla luce un santuario dedicato a divinità della terra". Per questo gli studiosi pensano inoltre, che la statua non rappresenti una Venere ma Demetra o Persefone. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo esprime gioia per il rientro dell'opera d'arte: "Il caso ha voluto che mentre si celebra l'Unità d'Italia la Sicilia può aggiungere anche la gioia per il ritorno della Venere di Morgantina".  "Voglio ringraziare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - aggiunge - che ha seguito la vicenda con impegno e passione e ci ha promesso che appena potrà verrà ad ammirarla". Lombardo ricorda "la continuità d'azione messa in campo dall'ex ministro Rutelli e da tutti i governi nazionali che si sono succeduti". L'assessore siciliano ai Beni Culturali, Sebastiano Missineo, dice: "Stiamo preparando una serie di iniziative per valorizzare la Venere, sin dal giorno dell'inaugurazione al pubblico, dal punto di vista culturale e turistico. Ovviamente non potremo risolvere tutti i problemi in un mese ma, assieme agli enti locali, intendiamo costruire un progetto che porti alla nascita del distretto greco-romano che comprenda Morgantina, Aidone e la Villa del Casale, unico al mondo". "Contiamo di posizionare la statua nella sua sede definitiva al massimo entro giovedì prossimo", dice Caruso.

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