Cicchitto: "La carriera di Berlusconi segnata da difficoltà"

Il capogruppo del Pdl alla Camera ha citato il giudice ucciso dalla mafia come emblema dei magistrati da rispettare.

ROMA. "Il presidente Berlusconi va letto e commentato per quello che dice realmente. Egli non si è riferito né a tutti i magistrati né a tutti i pm ma, esplicitamente, solo nei confronti della procura di Milano che da anni sta realizzando nei suoi confronti un attacco sistematico, cosi sistematico da essere politico prima che giudiziario: basti pensare che il presidente del Consiglio e chiunque lo frequentasse ad Arcore sono stati intercettati dal mese di luglio fino a dicembre, mese nel quale fu inviato l'avviso di garanzia. Di conseguenza non c'é nessun attacco alla legalità, ma la richiesta del rispetto di essa in tutte le direzioni". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera. Fabrizio Cicchitto. "In questo quadro esprimiamo il massimo rispetto e la massima considerazione per i magistrati vittime del terrorismo e della mafia, che non devono essere in alcun modo trascinati nella polemica politica attuale da nessuna parte essa venga sviluppata: di qui la nostra netta presa di distanza da manifesti insieme sbagliati e inaccettabili. Per noi la figura emblematica di questi magistrati è Giovanni Falcone, la cui attività reale - conclude Cicchitto - fu segnata da difficoltà ed attacchi che sfuggono completamente agli schemi oggi correnti". 

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