Misure per lo sviluppo al Sud, assunti i precari della scuola

Il decreto presentato dal governo prevede anche sgravi fiscali per chi assume nel Mezzogiorno e contratti di inserimento per le donne

ROMA. Stabilizzazione di parte dei precari della scuola, sgravi fiscali per chi assume nel Mezzogiorno, contratti di inserimento per le donne del Sud e riforma dell'apprendistato. Obiettivo: dare una boccata d'ossigeno a un mercato del lavoro colpito dalla crisi, che ha acuito piaghe già esistenti, come gli alti tassi di disoccupazione giovanile e femminile, a doppia cifra nell'Italia meridionale. Il decreto sviluppo guarda all'occupazione, con l'obiettivo di aumentare il numero di posti, sopratutto quelli fissi.
Il decreto sviluppo dedica un intero articolo al credito d'imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno. Lo sgravio è pari al 50% dei costi salariali per chi dà un posto a tempo indeterminato ai cosiddetti lavoratori "svantaggiati", tra cui chi è privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, o non ha un diploma di scuola media superiore. Il credito ha una durata maggiore a un anno se ad essere assunto é personale "molto svantaggiato", come chi non ha un impiego da almeno un anno. Del resto il decreto contiene anche altre misure sul lavoro, d'altra parte il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ricorda che si tratta di un "robusto provvedimento che ha impatto sull'occupazione in tutte le sue componenti". A riguardo sottolinea l'importanza dei "contratti di inserimento per le donne nel Mezzogiorno". In ogni caso, come ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, non ci saranno oneri per lo Stato, perché ci sarà continuità.
Nel decreto sviluppo si trova anche il piano triennale (2011-2013) per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed Ata, sulla base dei posti vacanti e disponibili ogni anno. Si tratterebbe, secondo i calcoli di sindacati come Cisl e Uil, di 65 mila unità. "Abbiamo dato risposte al precariato scolastico - ha detto il premier Silvio Berlusconi - che abbiamo ereditato, con assunzioni a tempo indeterminato". Ed ha aggiunto: "sono decine di migliaia di precari".  Il Consiglio ha anche approvato norme sulle aziende in amministrazione straordinaria e ha dato il via libera anche alla riforma dell'apprendistato, che mira a semplificare l'istituto e a farne il modo tipico di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani attraverso l'integrazione tra apprendimento ed esperienza lavorativa. Si tratta di un decreto legislativo, che deve ora deve passare alla concertazione con le Regioni e le parti sociali, ma che per Sacconi "entro luglio diventerà operativo con un definitivo esame da parte del Cdm".

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