Mercatino trasferito, a Gela esplode la protesta

I venditori ambulanti presidiano il municipio dopo il provvedimento del sindaco. Le bancarelle venivano sistemate ogni martedì nella zona del nuovo palazzo di giustizia

GELA. I venditori ambulanti del mercato settimanale del martedì sono tornati a presidiare il municipio di Gela per sollecitare la revoca dell'ordinanza con cui il sindaco, Angelo Fasulo, da oggi trasferisce l'area del mercato, per motivi di sicurezza, dalla zona del nuovo palazzo di giustizia all'asse attrezzato del consorzio industriale Asi.    
Una dozzina di ambulanti ha trascorso l'intera notte nell'anticamera del primo cittadino, dopo una massiccia protesta esplosa, ieri sera, alla fine di una riunione inter-sindacale, quando chiedevano di potere incontrare Fasulo. I commercianti protestano perché temono che la "fiera" venga disertata dai consumatori ritenendo la nuova sede troppo distante dal centro abitato. Chiedono invece di potere fare mercato nell'ampia spianata di via Madonna del Rosario, tra il quartiere Settefarine e la stazione ferroviaria. Ma l'amministrazione comunale non intende cedere. "Fino alla fine di giugno l'impegno della giunta è quello di approntare presto l'area attrezzata da destinare definitivamente al mercato settimanale. Piazza municipio, stamani è presidiata da un massiccio schieramento di polizia e vigili urbani. I venditori ambulanti provenienti da varie province della Sicilia, sollecitano un incontro con il prefetto di Caltanissetta. Nessuno dei 600 partecipanti al mercato ha montato la propria bancarella nella nuova destinazione. Qualcuno, provocatoriamente, ha portato il proprio furgone in via Madonna del Rosario, altri hanno rinunciato a venire a Gela. Tutto sta avvenendo in una calma relativa, senza i temuti incidenti.  

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