Gela, operai dormono davanti al municipio

Sono alcuni degli undici soci di una cooperativa del trasporto pubblico dei disabili che da 15 giorni protestano contro il Comune che non gli ha permesso di partecipare alla nuova gara d'appalto

GELA. Hanno dormito su due giacigli improvvisati, vicino alla porta secondaria del
municipio di Gela, in provincia di Caltanissetta: sono alcuni degli 11 soci della Co.Ge.Tra. (una cooperativa affidataria del trasporto pubblico dei disabili) che da 15 giorni protestano per non essere stati messi nelle condizioni di partecipare alla gara d'appalto per il nuovo affidamento del servizio. Sotto accusa il Comune che da un lato non paga le fatture del
lavoro prestato, dall'altro pretenderebbe la produzione del Durc (documento unico di regolarità contributiva), necessario per liquidare le somme dovute e consentire la partecipazione della cooperativa ad una nuova gara.
"Se il Comune non ci paga - dice il presidente della cooperativa, Crocifisso Fasciana - come facciamo a versare i contributi?"."Per continuare a lavorare - aggiunge - ci siamo già indebitati da tempo con le banche e, adesso che non ce la facciamo più, oltre al danno, è arrivata anche la beffa di non poter partecipare alla gara d'appalto, di cui abbiamo chiesto la sospensione". Nell'attesa di una decisione del sindaco e della Giunta, i soci della Cogetra stazionano con il proprio pullmino davanti al palazzo di città e con due materassini vicini all'ingresso secondario. Numerosi gli attestati di solidarietà da parte dei cittadini e delle famiglie dei disabili che da giorni non usufruiscono più del servizio di trasporto.

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