Tutti vogliono i gioielli rosanero

Pastore ed Hernandez sono oggetti del desiderio dopo le grandi prestazioni contro Roma e Palermo. Zamparini: "El Flaco? Si parte da 60 milioni"

PALERMO. Un pareggio che vale oro colato, come i gioielli esposti nella Scala del calcio mondiale, al cospetto della squadra che - salvo clamorosi rovesci - conquisterà lo scudetto 2010/11. Un risultato che vale almeno mezza finale di Coppa Italia, che pone di certo il Palermo in una posizione di vantaggio rispetto al Milan. Un 2-2, quello maturato ieri sera a San Siro, in grado di riaccendere l'entusiasmo della tifoseria, che sogna ad occhi aperti la grande finale contro l'Inter, nel palcoscenico più degno, come l'Olimpico di Roma.


C'é già chi, in barba alla cabala, ha addirittura prenotato il biglietto per il viaggio della 'speranza' nella Capitale, per assistere di presenza alla terza finale di Coppa Italia nella storia del Palermo, dopo quelle perse (sempre nell'Olimpico di Roma) nel 1974 ed a Napoli cinque anni più tardi.     I tifosi sognano e ci scherzano su. "Male che vada - diceva qualcuno stamattina - vado a vedermi Milan-Inter, sempre un bel derby è. C'ero nel '74 e nel '79, questa non posso proprio perdermela". Il sogno è di vedere il Palermo in campo contro l'Inter, che viene data per favorita sulla Roma, dopo la vittoria nella semifinale d'andata firmata da Stankovic. Il ritrovato smalto dei 'gioiellini' sudamericani del Palermo, Javier Pastore, Abel Hernandez e Mauricio Pinilla, autorizza i tifosi, Zamparini e Delio Rossi a sperare in un 'miracolo' di dimensioni storiche, ma non solo: i tre hanno gli occhi dei grandi club puntati addosso e Zamparini, ovviamente, si frega le mani, pregustando affari colossali.     Per Pastore, il patron ha ribadito di essere disposto a cedere solo di fronte ad una specie di 'proposta indecente'; su Hernandez e Pinilla, invece, regna il silenzio. Ma entrambi sono seguiti con interesse e, di certo, troveranno la giusta consacrazione nella prossima Coppa America, alla quale verosilmente parteciperanno rispettivamente con la maglia dell'Uruguay e quella del Cile (Pastore giocherà, invece, al fianco del divo Messi, nelle file dell'Argentina).   


Hernandez ha travolto la Roma e messo quasi ko il Milan, Pinilla ha dimostrato di essere in grado di fare reparto da solo e non va dimenticato un altro giovane talento come Josip Ilicic, lo sloveno al rientro proprio ieri sera da un infortunio e pronto ancora a stupire. Il futuro è garantito? Chissà. Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno a Zamparini e dagli umori dello stesso re degli ipermercati che, nel corso della stagione, ha fatto di tutto per rovinare il proprio 'giocattolo', facendosi prendere dalle solite smanie di cambiamento: prima ha accettato le dimissioni del ds Sabatini, poi ha allontanato Rossi, per chiamare in panchina l'inadeguato Cosmi.     Sabato pomeriggio arriverà il Napoli, per dare vita ad un derby delle 'Due Sicilie' che si annuncia di alto profilo spettacolare: i partenopei non avranno Lavezzi e Paolo Cannavaro, i rosanero dovranno rinunciare al difensore Goian, ma ritroveranno capitan Miccoli fin dall'inizio. Quella del Barbera sarà una partita da non perdere, che potrebbe anche 'consegnare' di fatto lo scudetto al Milan, ammesso che i rossoneri riusciranno a fare risultato sul campo del disperato Brescia.     Il Palermo giocherà senza assilli, con la testa alla Coppa Italia ed alla semifinale di ritorno in programma il 10 maggio contro la squadra di Allegri. Solo allora, chi ha prenotato il biglietto per la finale di Roma, saprà se ha fatto la scelta giusta.

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