Palermo, impresa all'Olimpico: Roma battuta 3 a 2

Dopo mesi bui gli uomini di Delio Rossi tornano al successo, battendo i giallorossi. Decisivi Pinilla e sopratutto il rigenerato Hernandez, autore di una bellissima doppietta

PALERMO. Vucinic sbaglia a porta vuota. Hernandez no. Riassumere la vittoria del Palermo a Roma con questa frase sarebbe forse troppo ingeneroso nei confronti dei rosanero. È vero, la svolta è stata in questo errore grossolano del montenegrino e nel gol nei minuti finali della Joya. Ma il Palermo all’Olimpico è stato anche altro. È stata la sintesi di un gruppo messo in campo per fare risultato, per non fare certo da semplice comparsa. Magari snaturando un po’ le proprie caratteristiche principali. Infatti, non si è visto un Palermo veloce e reattivo. Ma si sa, quando si è in difficoltà, bisogna anche giocare in maniera più scolastica. E allora largo a un gioco più attento dietro e più compassato, al piccolo trotto in fase di proposizione facendo correre la palla sempre in orizzontale. Quando c’è stato bisogno di verticalizzare, però, il Palermo ha fatto male e con l’uno-due firmato Hernandez ha stesso Totti e compagni. Una delle settimane più importanti della storia rosanero è iniziata nel migliore dei modi.



Non c’è Kurtic, e neanche Miccoli. Alla fine Rossi sceglie Hernandez per completare il trio d’attacco con Pastore e Pinilla. A centrocampo, invece, il ballottaggio in cabina di regia è vinto da Bacinovic che ha la meglio su Liverani. Neanche il tempo di iniziare ed ecco al 2’ un rigore solare per il Palermo per fallo di Burdisso su Pinilla. Per l’arbitro Romeo come se nulla fosse successo. A fare la partita come era prevedibile è la Roma e nel primo quarto d’ora è bravo Sirigu a salvare i suoi in un paio di occasioni. Alla prima opportunità di contropiede, però, il Palermo dimostra di poter fare male con Pinilla che lancia alla perfezione in porta Hernandez che spreca. Non vede quello del Palermo, ma Romeo vede benissimo quello a favore della Roma. Bacinovic trattiene ingenuamente per la maglia Menez e Totti al 18’ trasforma dal dischetto. A questo punto la Roma abbassa il baricentro e addormenta i ritmi. Il Palermo non è pericoloso, ma si gioca solo nella metàcampo giallorossa. La perseveranza dei rosanero è premiata ancora una volta da Romeo. È stato l’arbitro il vero protagonista della prima frazione di gioco, più dei ventidue giocatori in campo. È il direttore di gara, infatti, a fischiare il penalty per i rosa. Ancora una volta i protagonisti in area della Roma sono Pinilla e Burdisso. A dire la verità questo fallo è sembrato meno netto di quello negato a inizio gara. Pinilla trasforma al 42’ con sicurezza e si va a riposo sull’1-1.



Il Palermo, però, non esce dagli spogliatoi, ma viene graziato da De Rossi prima e Menez poi che nel giro di un minuto sbagliano mira per pochi centimetri. Anche se a mangiarsi l’occasione di proporzioni colossali è Vucinic al 60’ che a porta vuota spara alto. La Roma spinge e la prima mossa di Rossi è l’inserimento di Acquah per Bacinovic. I giallorossi mantengono il predominio territoriale, ma nonostante ciò non sembra creare situazioni pericolose nei pressi di Sirigu e Montella fa anche un favore togliendo Menez, il migliore dei suoi. Dal canto suo, il Palermo avrebbe anche qualche opportunità per graffiare i padroni di casa, ma il gioco degli uomini di Rossi è troppo prevedibile. Fino al 38’, però, quando Pastore indovina finalmente la prima verticalizzazione in tutto il match. Loria sbaglia i tempi del fuorigioco e Pinilla si trova solo davanti a Doni e offre a Hernandez la palla che chiede solo di essere appoggiata in rete e la punta uruguaiana non si fa pregare, a differenza del collega giallorosso Vucinic. Tutto finito? Nemmeno per idea. Perché segna Hernandez imbeccato ancora una volta dallo splendido Pinilla. Ma non finisce qui perché Vucinic accorcia subito le distanze, facendo rivivere i fantasmi della gara col Cesena. Ma stavolta il Palermo si dimostra più maturo e porta a casa i tre punti.
Magari non servirà per la classifica questa vittoria, ma la voglia dimostrata di fare risultato in casa di una squadra lanciata verso l’Europa può fare dormire sogni tranquilli almeno fino a lunedì a Rossi. Un bel viatico, dunque, per la sfida di coppa di mercoledì col Milan. Già, la Coppa Italia. La speranza è che questo di oggi all’Olimpico sia un arrivederci al 29 maggio.

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