Sicilia, Politica

Pronto il piano regionale dei rifiuti da 483 milioni

Incremento della differenziata e di centri comunali di raccolta, no a nuovi inceneritori. Così la commissione di esperti, guidata da Giosuè Marino, punta alla prevenzione e allo smaltimento dell'immondizia

PALERMO. Prevenzione e smaltimento. Più differenziata e stop agli inceneritori. Sono queste le parole d’ordine che caratterizzeranno il nuovo piano dei rifiuti da 483 milioni di euro che i tecnici della Regione stanno per ultimare, dopo la bocciatura dello scorso ottobre da parte del ministero dell’Ambiente. La nuova commissione di esperti dell’assessorato all’Energia, guidata da Giosuè Marino, insieme alla Protezione civile, ha sistemato il testo fino alla creazione di un faldone di circa 300 pagine.
In particolare, i finanziamenti sarebbero così suddivisi: 293 milioni per realizzare impianti tecnologici, 150 milioni per aumentare la raccolta differenziata, 17 milioni per i centri comunali di raccolta, 18 milioni per le stazioni di trasferimento e 5 milioni per i progetti di riduzione della produzione di rifiuti. È stata bocciata, inoltre, la costruzione di nuovi termovalorizzatori, che erano previsti invece dal vecchio piano del 2002 del governo Cuffaro. La Regione, dunque, dovrà innanzitutto prevenire e dopo smaltire. Si punta a un incremento della differenziata dall’8 per cento di oggi al 65 per cento previsto per il 2015; ma anche all’adozione di una serie di misure volte a ridurre gli oltre 500 chili di rifiuti per abitante che vengono prodotti in Sicilia. Nel testo si ipotizza, ad esempio, un aumento della vendita di prodotti sfusi; maggiore responsabilità agli enti locali per una migliore comunicazione delle pratiche di compostaggio domestico e per la gestione di sagre e feste nel rispetto dell’ambiente.    

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