"Videopoker truccati", sequestro da un milione a Palermo

PALERMO. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha disposto il sequestro di beni per quasi un milione di euro all'imprenditore palermitano Agostino Li Muli, azionista di maggioranza della società "Oceania srl" (che si occupa di noleggio e vendita di apparecchi da divertimento e intrattenimento), indagato per truffa informatica ai danni dell'Erario. A Li Muli sono stati sequestrati, oltre alle sue quote della società anche due conti correnti, tre appartamenti e un box. Con il metodo dello "schedino" (un microchip) Li Muli, secondo l'accusa, avrebbe alterato 43 tra videopoker e slot machines per modificare la regolare trasmissione dei dati relativi agli introiti delle giocate ai Monopoli di Stato (il 12% dei ricavi deve essere versato all'Erario). Secondo la guardia di finanza, Li Muli avrebbe dichiarato ricavi pari a 1.008.775 euro anziché 9.168.825, versando all'Erario un milione di euro in meno.

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