Liverani: "La rissa? Chiedete a Calderoli"

Il centrocampista rosanero: "Quando segno è mia abitudine esultare con i miei compagni ed i tifosi della mia squadra, lui non so dov'é abituato a giocare"

PALERMO. "Quando segno è mia abitudine esultare con i miei compagni ed i tifosi della mia squadra, Calderoni non so dov'é abituato a giocare". Lo ha detto Fabio Liverani, commentando la rissa scoppiata subito dopo il gol del pareggio del Cesena a Palermo ed il gesto del secondo portiere della squadra romagnola, Calderoni, poi espulso, che è andato ad esultare davanti alla panchina dei rosanero.    


"Non so cosa volesse il secondo portiere del Cesena - ha aggiunto Liverani - forse qualche regalo? Dopo avere visto come si è comportato, non credo meriti il livello in cui si trova, grazie al Cesena".     In seguito, ai microfoni di Mediaset, a proposito del black-out mentale del Palermo negli ultimi minuti della partita, Liverani ha aggiunto che, "in 11 contro 10 bisogna avere la saggezza e l'abilità di conservare il possesso del pallone, anche per evitare episodi spiacevoli. Potevamo chiudere il confronto, far girare il pallone, prenderci magari qualche punizione, invece siamo riusciti a farci raggiungere".     "Siamo una squadra giovane e tutti cercano di segnare, questo è un ulteriore errore", ha concluso il regista dei rosanero, oggi al rientro in squadra dal primo minuto.

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