Contrada, il legale: "Accelerare i tempi della giustizia"

PALERMO. "Accelerare i tempi della giustizia per una persona che a 80 anni non ha molto tempo". Lo chiede, con una lettera inviata anche al ministro Angelino Alfano, l'avvocato Giuseppe Lipera per il suo assistito, Bruno Contrada, l'ex funzionario del Sisde che sta scontando agli arresti domiciliari a Palermo una condanna a 10 anni per concorso esterno all'associazione mafiosa.    Attualmente sono tre, tra domande e istanze, le richieste pendenti: la domanda di revisione della sentenza di condanna presentata il 31 gennaio scorso alla Corte di Appello di Caltanissetta e l'esposto-denuncia presentato avanti la Procura della Repubblica nissena e alla Procura generale della Cassazione, con agli atti a discolpa uno stralcio del libro 'Nel labirinto degli Dei' del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia.    "Pur comprendendo i tempi della giustizia - scrive nella missiva l'avvocato Lipera - è mio sommo dovere tentare che la verità sull'innocenza del mio assistito venga alla luce prima che Contrada abbandoni definitivamente questo mondo".

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