Raid in Libia ma Tripoli decide la tregua

Il ministro degli Esteri del governo di Gheddafi ga annunciato il cessate il fuoco immediato

PARIGI. Raid aerei internazionali contro il regime libico di Muhammar Gheddafi avverranno "in tempi rapidì, probabilmente nelle "prossime ore". Lo ha annunciato il portavoce del governo di Parigi, Francois Baroin, mentre Tripoli annuncia un cessate il fuoco.
All'intervento, che vede la Francia in prima fila, sono pronti a partecipare Paesi come Gran Bretagna, Norvegia, Qatar ed Emirati arabi per attuare la no fly zone autorizzata dall'Onu. Nel voto della risoluzione 1973, la Germania si è astenuta assieme a Russia, Cina, India e Brasile. La notte scorsa Gheddafi aveva promesso di "trasformare in inferno la vita" di chi attaccherà la Libia, dopo che ieri sera il consiglio di sicurezza Onu ha dato il proprio via libera all'uso della forza. Ma oggi il ministro degli esteri libico Mussa Kussa ha annunciato un cessate il fuoco immediato, dopo che per tutta la notte e la mattinata erano proseguiti i combattimenti. A Misurata, ad est di Tripoli, ci sarebbero almeno quattro morti. Una fonte degli insorti ha detto ad al Jazira che blindati delle forze di Gheddafi hanno bombardato Misurata per oltre tre ore e che i 'lealisti' vogliono usare civili come scudi umani contro possibili attacchi aerei delle forze internazionali. Combattimenti anche a Nalut e Zenten, due cittadine della Libia occindentale, sotto il controllo dell'opposizione.
Le forze del regime hanno attaccato ieri sera Zenten, 145 chilometri a sud-est di Tripoli, e "ci sono stati degli scontri violenti con i ribelli. I combattimenti sono continuati questa mattina", ha riferito all'agenzia France presse un testimone, aggiungendo: "si sono contate vittime dalle due parti". "Gheddafi - ha continuato - sta inviando dei giovani senza esperienza che non conoscono questa regione montagnosa. Le sue forze hanno subito importanti danni". A Nalut, i ribelli hanno attaccato ieri sera una posizione dei partigiani del colonnello e hanno preso "tutte le loro armi e munizioni". "Abbiamo fatto prigionieri diversi militari di Gheddafi". Intanto, i ministri francesi sono stati convocati dal presidente Nicolas Sarkozy per le 16 a Parigi per consultazioni sulla situazione in Libia. Mentre il primo ministro britannico David Cameron ha fissato una riunione di emergenza del suo cabinet. E' invece già iniziata palazzo Chigi la riunione del comitato interministeriale per fare il punto della situazione. All'incontro presieduto dal premier Silvio Berlusconi partecipano, tra l'altro, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il titolare della Farnesina Franco Frattini, il Guardasigilli Angelino Alfano, Giulio Tremonti, titolare del Tesoro e i vertici dei servizi di sicurezza. Intanto, da Bruxelels, Eurocontrol, l'agenzia europea per il controllo del traffico aereo, ha annunciato di aver vietato tutti i voli civili verso la Libia.

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