Romano ministro? Solo dopo patto Pdl-Ir

Conferenza stampa a Roma del leader del Pid, la cui nomina all’Agricoltura prevista per ieri è saltata. “Da noi nessuna imboscata in Parlamento contro il Governo”

ROMA. Serve prima un "accordo politico" che faccia entrare Iniziativa Responsabile "organicamente nella maggioranza", e a quel punto si dovrà procedere al rimpasto, compreso il suo ingresso nell'esecutivo. Saverio Romano ha descritto questo percorso durante una conferenza stampa nella quale ha spiegato che né da parte del suo partito, Popolari Italia domani, né da parte dei Responsabili ci saranno mai "imboscate" in Parlamento contro il Governo. Quanto ai tempi dell'accordo politico e del conseguente rimpasto, Romano ha detto che non sarà una questione "di oggi, domani o dopodomani", però si deve tener conto del detto del diritto romano "Tempus regit actum".
La conferenza stampa ha avuto dei momenti teatrali, a partire dal ritardo di 20 minuti per il suo inizio, e dalla telefonata ricevuta sul cellulare a cui Romano ha risposto davanti a giornalisti e telecamere, coprendosi con una mano le labbra. Ma non c'é stato alcun gesto di rottura o di polemica verso il governo, tanto che Romano ha concluso l'incontro con l'affermazione "imboscate da noi non ne verranno mai".
"Sono ministro dell'agricoltura da 15 giorni" ha ricordato ironicamente Romano, a proposito dei boatos circa il suo ingresso nell'esecutivo, "ma una mia nomina al governo potrebbe essere addirittura dannosa se non è preceduta da una premessa". Il leader del Pid si è detto "lusingato" per la possibilità di entrare al governo espressagli "dal presidente Berlusconi", ma ha sottolineato che occorre prima che Iniziativa Reponsabile "entri organicamente nella maggioranza", il che significa che d'ora in poi "i provvedimenti dovranno essere concordati non solo tra la Lega e il Pdl, ma anche con il concorso di Iniziativa responsabile".
Come esempi negativi del recente passato Romano ha citato la norma sull'anatocismo bancario presente nel Milleproroghe, o i tagli al Ministero per i Beni Culturali, o quelli agli incentivi per le fonti rinnovabili. In concreto in sede parlamentare i capigruppo di Pdl e Lega dovranno concordare con quello di Ir i provvedimenti che sono alla Camera e al Senato, mentre quando "il confronto riguarda la sede politica", Berlusconi dovrà convocare i Responsabili nel vertice di maggioranza.
"Vogliamo da questo governo - ha spiegato - un progetto chiaro che indichi anche i tempi. Iniziativa Responsabile pone questioni politiche e non di poltrone", perché "serve un progetto che guardi alla futura legislatura". Insomma, ha sottolineato parlando di se in terza persona, "non faremo mancare la fiducia al governo se Romano non è ministro dell'agricoltura: è una favola metropolitana". Quanto ai tempi, non si può tirare troppo per le lunghe, anche se, ha sottolineato, "non aspettatevi Romano ministro oggi, domani o dopodomani".

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