Balzaretti: "Difesa a tre? Passi avanti già a Genova"

Il terzino del Palermo ha parlato del nuovo modulo adottato da Cosmi e di come la squadra si stia abituando a questo. "Dobbiamo anche ritrovare autostima"

PALERMO. Questione di abitudine. Questione di acquisire i meccanismi in allenamento per riproporli poi la domenica. Il tema centrale della conferenza stampa odierna di Federico Balzaretti è stato il modulo con la difesa a tre adottato dal nuovo allenatore Serse Cosmi. Secondo il terzino rosanero si tratta di metabolizzare i nuovi schemi. Ma si è parlato anche del momentaccio che la squadra sta attraversando e degli obiettivi da qui a fine stagione.

Difesa a tre, passi in avanti. A proposito di schemi ci sono dei numeri impietosi che riguardano il Palermo e le sue prestazioni quando ha giocato col 3-5-2. Ben cinque sconfitte su cinque tra campionato ed Europa League. Balzaretti, però, fa un distinguo tra Rossi e Cosmi. «Ora c’è un mister che crede in questo modulo. Prima, invece, si schierava la difesa a tre solo in casi di emergenza come a Napoli senza, però, mai provare in settimana. Adesso ci prepariamo tutta la settimana con questo modulo e i primi buoni risultati si sono visti a Genova, dove abbiamo difeso bene e abbiamo proposto discrete trame offensive andando di più al tiro rispetto alla trasferta con la Lazio».

Alla ricerca di fiducia. Ma allora cosa sta accadendo ai rosanero? Cosa manca al Palermo per tornare a vincere? Balzaretti prova a dare una risposta. «Magari sapessimo cosa ci sta succedendo. Manca sicuramente fiducia, autostima e anche un po’ di fortuna. Siamo molto dispiaciuti e i primi a essere giù, soprattutto dopo lo 0-7 con l’Udinese che ha rappresentato lo spartiacque negativo della nostra stagione che fino a quel momento era comunque positiva».
Le parole di Zamparini. Il numero 42 rosanero dice la sua anche sulle ultime dichiarazioni rilasciate da Zamparini che ha affermato di dimettersi se il Palermo perderà le prossime due gare con Milan e Catania.. «Credo siano esagerate queste esternazioni e che al solito siano pronunciate per spronare il gruppo. E noi ora con Cosmi stiamo lavorando bene soprattutto dal punto di vista dell’intensità. Col mister, inoltre, c’è molto dialogo».

Il fantasma di Rossi. Ma un fantasma sembra ancora aleggiare e ovviamente si tratta di quello di Delio Rossi, ma Balzaretti taglia corto. «Io sono un professionista e sono abituato a dare il massimo indipendentemente dalla guida tecnica. Detto questo, tutti noi abbiamo ringraziato Rossi perché ci ha dato tanto. Ma ora c’è mister Cosmi e poi – scherza Balzaretti - qui a Palermo siamo abituati a non affezionarci agli allenatori».

Obiettivi, Palermo ridimensionato. Il macina chilometri della fascia sinistra fa anche il punto della situazione della classifica che non sorride ai rosanero. «L’obiettivo ora è finire il campionato in maniera positiva. In questo mese si facevano i giochi e obiettivamente non siamo stati all’altezza di ambire a traguardi come la Champions e siamo stati giustamente ridimensionati. A questo punto è inutile fare obiettivi a lunga scadenza. Dobbiamo ritrovare noi stessi, speriamo già col Milan e col Catania».

Milan senza Ibra. Infine uno sguardo alla prossima sfida da brividi in casa con la capolista Milan, che, però, arriva a Palermo senza lo squalificato Ibrahimovic. «È sempre meglio per l’avversario quando Ibra non gioca. Ma di certo al Milan non mancano i campioni per sopperire a questa assenza. L’eliminazione in Champions dei rossoneri? In vista della semifinale di Coppa Italia non è una cosa positiva per il Palermo. Sarebbe stato meglio affrontarli con più impegni sulla testa e sulle gambe».

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