Partinico, confisca da 2,3 milioni alla sorella del boss Vitale

Sigilli a un magazzino, dieci immobili, tra appartamenti e casolari, un terreno e un'auto di grossa cilindrata

PALERMO. La sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, dopo le indagini della Guardia di Finanza, ha disposto la confisca di immobili, terreni, automezzi e disponibilità finanziarie, per circa 2 milioni e trecentomila euro, intestati o riconducibili ad Antonina Vitale, 48 anni, sorella del capomafia di Partinico Vito Vitale, detto "Fardazza", condannata a 7 anni di carcere per associazione mafiosa.
La donna, nel novembre 2004, era stata arrestata nell'ambito di un'operazione, condotta dal Gico della Guardia di finanza e dai carabinieri, per mafia. Antonina Vitale avrebbe curato gli affari della famiglia mafiosa di Partinico, in assenza del fratello detenuto, e ha partecipato anche a riunioni di mafia.
I sigilli sono stati apposti a un magazzino, dieci immobili, tra appartamenti e casolari, terreno tutti nel territorio di Partinico, nonché un'autovettura di grossa cilindrata; depositi e disponibilità finanziarie.

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