Lombardo: "Niente nucleare in Sicilia o marciamo su Roma"

Il governatore: "Non ero pregiudizialmente contrario all'energia nucleare ma, dopo quello che sta succedendo in Giappone con il pericolo reale di radiazioni, in una terra a rischio sismico altissimo come la nostra soggetta a terremoti, non esiste parlare di questa eventualità"

PALERMO. "Il governo nazionale smetta di disincentivare il piccolo fotovoltaicolo forse perché si illude di puntare sul nucleare. Il governo nazionale eviti di farci fare manifestazioni per impedirgli di fare sbarcare il nucleare in Sicilia. Non ero pregiudizialmente contrario all'energia nucleare ma, dopo quello che sta succedendo in Giappone con il pericolo reale di radiazioni, in una terra a rischio sismico altissimo come la Sicilia soggetta a terremoti, non esiste parlare di nucleare".


Lo dice il presidente della regione siciliana Raffaele Lombardo.   "Se la vadano a fare altrove - aggiunge - e il governo nazionale punti sulle energie alternative, che non risolvono certo il problema energetico, ma dalle nostre parti è una grande risorsa per le famiglie. E ripristini gli incentivi, altrimenti ci sarebbe da fare una marcia su Roma. Noi abbiamo preposto poi l'ex prefetto antiracket Marino come assessore e credo che sia una scelta molto importante. Qualcuno si è lamentato perché avevamo cambiato un dirigente dopo molti anni ma, senza nulla togliere a nessuno, credo sia necessario fare qualche rotazione in settori delicati e importanti da cui dipendono centinaia di milioni di euro di investimenti".

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