Vitrano sospeso dal Pd e dall'Ars

PALERMO. Nel caso di arresto di un deputato dell'Assemblea regionale siciliana (o di un consigliere di regioni ordinarie), come per il parlamentare regionale del Pd Gaspare Vitrano in manette per concussione, la materia è disciplinata dall'articolo 15 della legge nazionale 55 del 1990, al comma 4bis, e prevede la sospensione del deputato e la surroga con il primo dei non eletti nella stessa lista del parlamentare colpito dal provvedimento.
In base alla norma, spetta alla cancelleria del Tribunale o alla segreteria del pubblico ministero comunicare il provvedimento giudiziario al commissario dello Stato che, accertata la sussistenza del fatto, ne dà a sua volta comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri. Sarà poi la presidenza del Consiglio che, sentiti i ministri per gli Affari regionali e dell'Interno, adotta la sospensione del deputato arrestato, notificando l'atto al commissario dello Stato e all'Assemblea regionale per gli adempimenti di legge.
Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di sospensione, l'Ars, in base al comma 16 bis della legge 30 del 1994, deve provvedere alla surroga del deputato sospeso, il quale sarà reintegrato nel caso in cui la sentenza definitiva sarà a lui favorevole o sarà considerato decaduto nell'ipotesi di condanna definitiva.
Se Vitrano sarà sospeso dall'Assemblea, al suo posto subentrerà il primo dei non eletti nella lista del Pd, Salvino Pantuso, avvocato di 57 anni, è stato parlamentare regionale nella XII legislatura.

Vitrano è stato sospeso anche dal suo partito. Lo dice il segretario del Pd in Sicilia, Giuseppe Lupo: "In attuazione dello statuto e del codice etico l'onorevole Gaspare Vitrano è sospeso dal partito".

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