Deputato del Pd a Cascio: non sono un ladro di benzina

Polemiche dopo le dichiarazione del presidente dell’Ars. Panepinto: “Mandi gli atti in procura”

PALERMO. "Non posso consentire al mio presidente di additarmi come un ladro di benzina, mandi subito gli atti alla Procura di Palermo e vorrei che si pronunciasse anche il segretario generale. L'unica proprietà di cui dispongo é la mia dignità". Così il deputato del Pd, Giovanni Panepinto, si è rivolto ai colleghi parlamentari in apertura della seduta dell'Assemblea regionale, riferendosi all' intervista del presidente dell'Ars, Francesco Cascio, alla trasmissione 'Presadiretta' di Raitre, mandata in onda domenica sera.     Rivolgendosi al segretario generale, Giovanni Tomasello, presente in aula, Panepinto ha aggiunto: "Se lei non manda gli atti in Procura, si rende responsabile di omissione e di coprire il presidente Cascio". I deputati hanno seguito l'intervento di Panepinto in assoluto silenzio. "Non intendo più partecipare a questo meschino teatrino - ha proseguito il deputato del Pd - A questo punto bisogna fare chiarezza, il presidente dell'Ars porti il bilancio in aula, dica cosa fanno le guardie giurate che da qualche giorno svolgono servizio in questo Parlamento e quanto costano". Alla fine l'aula ha applaudito Panepinto.
Sul caso interviene anche il capogruppo del Pdl all'Assemblea regionale siciliana, Innocenzo Leontini "Le dichiarazioni fatte dal presidente dell'Ars Francesco Cascio mi sembrano sbagliate nei modi e nei contenuti".
"Sono allibita, ho sempre considerato il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, una persona competente e capace, ha svolto il suo ruolo con eleganza”, ha detto invece il capogruppo dell'Udc all'Assemblea regionale, Giulia Adamo.


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