Estorsioni e usura, due arresti nel Catanese

CATANIA. La guardia di finanza di Riposto  ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mario Di Bella, già detenuto a Catania, e arrestato Luciano Messina, un consulente finanziario di Acireale. Il provvedimento è stato firmato dal Gip di Catania, Oscar Biondi, su richiesta del sostituto Assunta Musella. L'indagine ebbe inizio nell'autunno 2009, quando la guardia di finanza di Riposto, nel corso di un'indagine finalizzata al contrasto dell'usura, arrestò Di Bella ed un proprio complice, con l'accusa di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore di Riposto. Grazie alla collaborazione di altri imprenditori, le fiamme gialle avevano arrestato anche Giuseppe Miduri, già direttore di una filiale catanese di un istituto bancario, scoperto ad intascare parte di un prestito usurario concesso allo stesso imprenditore.   
Di Bella e Messina, oltre ad imporre un tasso del 15 per cento, avrebbero costretto l'uomo a consegnare 10 mila euro, una rata di 500 euro mensili ed altri 5 mila euro per le festività natalizie, in cambio della propria protezione. Non potendo far fronte alle minacciose richieste, l'imprenditore è stato costretto a cedere allo stesso Di Bella la propria Bmw. Gli investigatori, su delega della Dda di Catania, hanno perquisito uffici ed abitazioni dei due arrestati, sequestrando numerosi documenti.

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