Gela, sequestro di beni al clan degli Emmanuello

Confisca da 3 milioni ad Emanuele Nastasi. Nel mirino aziende, quote societarie e terreni

CALTANISSETTA. La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta ha sequestrato beni per oltre 3 milioni di euro a Emanuele Nastasi, 55 anni, di Gela, ritenuto uomo d'onore del clan degli Emmanuello. Oggetto del provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Caltanissetta, sono imprese, quote societarie, mobili, immobili e rapporti bancari.
Il ruolo di Nastasi in Cosa nostra è emerso nell'inchiesta  denominata "In & Out", che ha portato all'arresto di sei persone accusate di mafia e trasferimento fraudolento di valori. L'uomo, cognato di Crocifisso Smorta, ex boss ,ora pentito, avrebbe fatto da tramite tra il familiare, detenuto, e l'organizzazione mafiosa. Dall'inchiesta emersero anche gli interessi degli Emmanuello negli affari derivanti dall'indotto del polo petrolchimico di Gela. Sotto sequestro sono finite due ditte individuali - la 'Nastasi Emanuele', impresa edile e "Il Sultano",  azienda che commercia mobili-; quote societarie della della "Ner Costruzioni srl"; un terreno e due fabbricati a Gela; quote di cinque fabbricati in costruzione, sempre nel comune di Gela, due auto, due autocarri, una moto e 19 rapporti bancari.

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