Romani: sette nuove aziende a Termini

Incontro a Roma fra Berlusconi e il ministro dello Sviluppo: "Il Governo ha detto a Fiat che ha fatto fino in fondo il suo dovere, togliendo dal campo le tensioni che ci sarebbero state con una chiusura dello stabilimento Fiat siciliano"

ROMA. "Il Governo ha detto a Fiat che ha fatto fino in fondo il suo dovere, togliendo dal campo le tensioni che ci sarebbero state con una chiusura di Termini Imerese". Il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, ha spiegato così di aver sottolineato l'impegno del governo al tavolo di confronto con Fiat sulle prospettive del gruppo in Italia.
Lo ha detto ricordando che nell'area industriale di Termini Imerese si insedieranno "sette nuove iniziative produttive" con un forte aumento dell'occupazione complessiva rispetto al numero attuale dei dipendenti Fiat e dell'indotto, da circa 1.500 occupati a circa 3.300. Lunedì sera è previsto il tavolo al ministero con i sindacati. Ci saranno, ha indicato Romani, i segretari generali di Cisl e Uil ed il segretario confederale della Cgil Vincenzo Scudiere (e non il segretario generale Susanna Camusso).

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