Russo: disorganizzazione al Civico? Colpa dei dirigenti

L'assessore: "La responsabilità è di coloro che sono tranquilli per la loro appartenenza politica e non fanno lavorare al meglio i medici capaci"

PALERMO. "Non tutti i medici vogliono lavorare al meglio e per il bene dei pazienti e del sistema pubblico della sanità. Chi non vuole sposare il piano di riforma, ispirato ai principi dell'etica e del rigore, è pregato di farsi da parte e lasciare il proprio posto a chi lo merita". Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute Massimo Russo partecipando all'incontro con i sindacati della Cisl e della Uil che si è svolto nell'aula multimediale dell'ospedale Civico di Palermo.  "Se ospedali come il Civico hanno delle criticità è a causa di questi medici - ha aggiunto - che non permettono a quelli capaci di lavorare al meglio. Ma la responsabilità è anche e soprattutto di quei dirigenti che, tranquilli per la loro appartenenza politica, non sono in grado di mettere in pratica la linea del piano di riforma. Niente di più sbagliato". Il riferimento è a Dario Allegra, che si è dimesso da direttore generale il 2 febbraio scorso a seguito di alcuni casi di malasanità al pronto soccorso dell'ospedale palermitano.
"Bisogna risollevare il Civico - ha precisato Russo - eliminando quelle criticità organizzative che già da oltre un anno erano state segnalate al direttore Allegra che però non ha messo in atto i cambiamenti necessari". Per Russo "la priorità ora è scegliere un nuovo manager che sia in grado di ottimizzare le risorse umane e tecniche dell'ospedale. Sono disposto a individuare, con i sindacati e i medici, il nuovo dirigente che non deve essere legato ad alcun padrino politico ma che spicchi esclusivamente per i suoi meriti professionali".
"Non mortificatevi quindi - ha concluso Russo rivolgendosi ai medici e primari presenti nell'aula multimediale dell'ospedale - nel fare il giro delle parrocchie alla ricerca di sponsor politici. Non serve a nulla: viene premiato solo il merito e la schiena dritta nel fare rispettare le regole e il piano sanitario".
"La disorganizzazione che c'é all'ospedale Civico non ha pari in nessuna parte del mondo. E' peggio anche dell'Africa. E questo non per colpa del personale medico, eccellente, ma per carenze organizzative dell'azienda sanitaria". Poi ha aggiunto: "E' inammissibile che si impieghino 15 giorni per trasferire un paziente da un reparto all'altro o se ne aspettino tre in pronto soccorso dove non si dovrebbe stare più di 24 ore". Per Russo "l'ospedale Civico è indietro di 30 anni rispetto agli standard delle altre strutture sanitarie del resto d'Italia, e 20 rispetto al Garibaldi di Catania e all'ospedale di Messina". "E' inammissibile - ha concluso - che ci siano lacune gravi come l'informatizzazione del pronto soccorso. Solo qualche settimana fa è stato finalmente istallato il monitor che mostra i tempi di attesa".


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