Vanity Fair: mai dato soldi a Ruby

Il direttore del settimanale dopo le rivelazioni della ragazza: “Non è nostra abitudine mettere denaro nelle mani degli intervistati”

MILANO. Vanity Fair smentisce di aver mai dato un euro a «Ruby». Così il settimanale della Condé Nast dopo le dichiarazioni della signorina Karima «Ruby» El Mahroug, riportate ieri durante il programma radiofonico di Radio Due, Un giorno da pecora. “Ruby da noi non ha preso un euro, come non l’ha mai preso nessun altro intervistato – dice Luca Dini, direttore del settimanale, nel suo blog -. Vanity Fair, da sempre e per scelta, non paga le interviste. Ci facciamo carico delle nude spese di trasferta quando chiediamo all’intervistato di spostarsi (non è il caso di Ruby), eccezionalmente abbiamo accettato di versare una somma in beneficenza (non è il caso di Ruby) se l’intervistato baratta la sua disponibilità con l’aiuto a una causa che gli sta a cuore, ma non abbiamo mai – ribadisco, mai – messo denaro nelle mani degli intervistati. Mai – ribadisco, mai – un personaggio ha tratto un lucro personale dalla sua disponibilità a essere intervistato/fotografato”.

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