Palermo, piano Amat fermo da un mese nell'ufficio del sindaco

Si attende un atto di indirizzo dal gabinetto del primo cittadino. Il progetto servirà a riorganizzare il trasporto pubblico cittadino. Intanto è passata al consiglio comunale la proposta di ridurre il costo degli abbonamenti

PALERMO. Il tempo passa e del piano per la riorganizzazione delle linee Amat non c’è traccia. Resta fermo, conservato prima nei cassetti dell’assessorato al Traffico, poi in quelli dell’ufficio Enti controllati e adesso, da oltre un mese, al vaglio dell’ufficio di gabinetto del sindaco che, però, non ha  ancora espresso il suo parere.
Intanto, mentre le proteste dei cittadini per i ritardi degli autobus non si fanno attendere, per un progetto che non va avanti, un altro sembra aver fatto dei progressi: la proposta di Amat di abbassare il costo degli abbonamenti si è finalmente spostata dalla giunta al consiglio comunale.
“Il piano è fermo da più di 13 mesi e viene rimpallato da un ufficio all’atro – ha esordito ieri mattina, in diretta a Ditelo a Rgs, il consigliere comunale del Pd Maurizio Pellegrino –. Il provvedimento è bloccato perché non c’è il coraggio di fare delle scelte, nel frattempo Palermo resta la città d’ Italia in cui si usa di meno il mezzo pubblico, anche rispetto alle altre metropoli del Mezzogiorno. Sempre più gente – ha concluso Pellegrino – è vessata dalle inefficienze dell’amministrazione”.
L’ultima conferenza di servizio per discutere del piano di riorganizzazione delle linee di trasporto pubblico e dei passi fatti in avanti si è tenuta lo scorso 18 gennaio, nei locali dell’ufficio Enti controllati: “Nel corso dell’incontro – ha spiegato l’assessore comunale al Traffico, Mario Milone – si sono affrontati numerosi temi e il dirigente dell’ufficio ha spiegato di non aver ricevuto alcuna risposta dal gabinetto del sindaco a cui aveva chiesto una sorta di atto di indirizzo. Non so perché non sia ancora arrivato questo parere, c’è una discrasia”. Così, il prossimo incontro Milone lo ha chiesto “al direttore generale del Comune, insieme ad Amat, al settore Aziende, al servizio Traffico e alla segreteria generale”, ha sottolineato il politico in diretta.
Altro tema caldo legato al trasporto pubblico in città è quello relativo alla proposta avanzata da Amat, contemporaneamente all’aumento del prezzo del biglietto deciso in estate dal consiglio comunale, di abbassare il costo degli abbonamenti. “Sono cari – ha protestato in diretta Cettina Mancino, disoccupata –. Pago dai 35 ai 43 euro. Il costo del carnet di biglietti è passato da 19 euro a 23,50”. “La proposta di delibera è stata trasmessa al consiglio comunale – ha risposto e assicurato l’assessore alle Aziende, Giuseppe Genco –. Sarà discussa in occasione del prossimo incontro”.

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