La ragazza violentata a Ragusa: ho sofferto come Sarah Scazzi

Lo ha scritto la quattordicenne, vittima di abusi sessuali da parte di un amico di famiglia, in una lettera di ringraziamenti all'insegnante che l'ha aiutata a uscire dal suo dramma

RAGUSA. "Vedevo la candeggina e volevo berla per porre fine al mio calvario. Credo di aver provato qualcosa simile alla sofferenza vissuta da Sarah Scazzi". Lo ha scritto la ragazzina, vittima di abusi sessuali da parte di un amico di famiglia, in una lettera di ringraziamenti all'insegnante che l'ha aiutata a uscire dal suo dramma.
Durante una conferenza stampa in questura, gli investigatori hanno sottolineato che parte importante nella vicenda conclusasi con l'arresto dell'uomo, un agricoltore, l'ha avuta la scuola media frequentata dalla giovane. L'insegnante, osservando il comportamento della ragazzina, ha compreso che c'era qualcosa che non andava e, dopo essersi conquistata la sua fiducia, si è fatta fare qualche confidenza. Poi è stata informata l'equipe socio-pedagogica dell'istituto e il preside, che ha avvertito la polizia.

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